"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

If U Care...

If U Care...Film pensato, scritto e diretto in fretta per avere un rapido e momentaneo successo, If U Care..., pur non disattendendo le previsioni del produttore Benny Chan, non può non essere considerato un instant movie più interessante per quanto gli gira attorno che per il suo reale valore. Secondo le malelingue il film sarebbe nato come diretta conseguenza degli screzi che hanno contrapposto Stephen Chiau e la compagnia di distribuzione Universe all'indomani dell'uscita di Shaolin Soccer. Eason Chan impersona infatti un arrogante creativo che dovrebbe essere caricatura e pesante presa in giro del popolare attore comico. Accanto a lui - che aveva già tenuto a battesimo il debutto solista della compagna nelle Twins Charlene Choi in Funeral March - figura la giovanissima cantante Gillian Chung, oltre a un cast stellare con comprimari di lusso - la stordita Rain Li, la cinica Candy Lo, il superstizioso Hui Siu-hung - e comparse illustri - GC Goo-bi, Lawrence Chou, Tats Lau, Lam Suet, Eric Kot. Il regista (Adrian) Kwan Shun Fai viene dall'esplicito mélo cristiano Life Is a Miracle, outsider indipendente del 2001 al box office, e certe ispirazioni cattolico-moralistiche non sono state limate granché.
La storia si apre su un gruppo di bambini: due paiono particolarmente affiatati e condividono un sogno, diventare pompieri e salvare le persone in pericolo. Dopo un paio di decenni le cose sono cambiate. Mentre Gillian è rimasta l'anima pura di un tempo, Gino si è trasformato in una carogna capace di dispetti, colpi bassi e tiri mancini d'ogni tipo. Proprio quando c'è in ballo un grosso progetto per un industriale coreano, il bieco designer ha un incidente che gli blocca la mano destra e la rende particolarmente sensibile alle esigenze del prossimo in difficoltà. Parabola e fiaba, If U Care... ha una esaltante partenza al fulmicotone all'insegna della cattiveria fine a se stessa, poi con un colpo di mano trionfano buoni sentimenti e emozioni pulite. Un cambiamento troppo sottolineato, repentino e ovvio per non far rimpiangere il ritmo anarcoide della prima fulminante mezz'ora. Dove uno scatenato Eason Chan ha campo libero per lasciarsi andare e palesare il suo incredibile e (non troppo) insospettabile talento comico, e dove anche le sue spalle, bizzarramente contrapposte - straordinaria Rain Li con tic e doppia personalità, più sotto controllo l'algida Candy Lo in dolce attesa - sono deliziosamente ben assortite. Il sorriso di Gillian Chung, innocente e caloroso, e il mestiere di troupe e cast di contorno rendono meno insopportabile il successivo spreco di un soggetto demenziale potenzialmente illimitato.

Hong Kong, 2002
Regia: Kwan Shun Fai
Soggetto / Sceneggiatura: Kwan Shun Fai, Peter Tsi, Wai Mei
Cast: Eason Chan, Gillian Chung, Candy Lo, Rain Li, Hui Siu-hung

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