"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Insanity

InsanitySi può fare un film senza soldi, senza attori e senza location? A Hong Kong non sarà mai un problema: Raymond Wong, boss della Mandarin, raccoglie la sfida, ingaggia due interpreti (cui si affianca in prima persona) e li costringe a fronteggiarsi in Insanity. Manca un vero regista, ma il veterano martial arts director Tony Leung Siu Hung ne fa brillantemente le veci: puntando su una sceneggiatura esile firmata dallo stesso produttore, costruisce un thriller mascherato da horror, ben illuminato dalle luci blu di Paul Chan. Il titolo cinese è lo stesso di Psycho di Hitchcock - ma la sostanza ha meno valore, e ci mancherebbe -, per il solito slasher con psicopatico che tormenta la vittima predestinata. Kathy Chow, abituata alle commedie, protagonista del brivido solo dal precedente The Holy Virgin Vs. the Evil Dead, si rivela ottima scream queen in negligé. Simon Yam continua a impazzare come maniaco e aggiunge alla sua galleria di sadici, killer e pazzi questo ex poliziotto schizofrenico, uxoricida e totalmente fuori controllo.
Nessuna pretesa di fare cinema alto (né intenti di alcun tipo) configurano Insanity come pellicola di mero intrattenimento, come exploitation di bassa lega, come b movie divertente ma tutto sommato incolore. Con tutte le derivate del caso, dalla patina finto sexy al cattivo gusto: l'omicidio cruento di un cagnolino o le pillole vomitate sul water. Due note esulano dal contesto svagato: la presa in giro del feng shui e di tante superstizioni (la ridicola statuetta di cartapesta) e una riflessione superficiale sull'insicurezza della famiglia medio-borghese in tempi di certezze economiche (lontani dal rumore cittadino marito e moglie non trovano in una villetta in campagnia la quiete sperata). L'esigua durata del film, settanta minuti scarsi, ha permesso ai gestori cinematografici una lucrosa rotazione con una proiezione giornaliera in più, garantendo qualche soldo in più a Wong, unico vincitore della potenziale scommessa di cui sopra.

Hong Kong, 1993
Regia: Tony Leung Siu Hung
Soggetto / Sceneggiatura: Raymond Wong
Cast: Kathy Chow, Simon Yam, Raymond Wong

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