Kung Fu Dunk

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Kung Fu DunkKung Fu Dunk, variante cestistica di Shaolin Soccer che già dal titolo richiama la penultima regia di Stephen Chiau, Kung Fu Hustle, parte dal nonsense demenziale del manga Slam Dunk di Inoue Takehiko e dalle stesse premesse traccia una commedia giovanile fanfarona infarcita di effetti speciali e azione à go go.

La speculazione sul volto e sull’appeal della popstar Jay Chou porta ad un blockbuster pensato per fare sfracelli al box office del capodanno cinese: strano allora che a dirigere un progetto commerciale ambizioso sia chiamato un artigiano di bassa lega come (Kevin) Chu Yen-ping, sì profondo conoscitore del mercato taiwanese ma poco adatto, tecnicamente parlando, alla confezione patinata alla moda che si vuole adottare.
La sensazione forte è che a fronte di un canovaccio con diverse buone intuizioni, legate tra di loro alla meno peggio, vi siano profonde lacune nel casting e nella messa in scena. Chou regge bene come emulo sportivo di Bruce Lee, un gradino sotto si piazza il solito istrionico Eric Tsang; ma il resto dei tardo-adolescenti buttati in pista rende poco o niente. Idem per la regia che, pur avendo a disposizione effetti digitali ben disegnati e le sequenze movimentate con grande senso del ritmo da Ching Siu-tung, è poco incisiva, limitandosi ad una serie di sottolineature da video-clip scintillante, con la tremenda base pop-rap a tuonare.
Gli amanti dei manga ritroveranno uno spirito goliardico che non dispiace; e una serie di volti puliti da identificare con personaggi standardizzati, fino al prevedibile epilogo mélo. I fan del basket e delle riprese spinte all’estremo si divertiranno, invece, a studiare gli impossibili movimenti dei giocatori in campo, degne emulazioni degli ultimi ritrovati in materia videoludica. Gli appassionati di cinema restano stavolta alla finestra, anche se non necessariamente delusi: è troppo facile abbandonarsi ai rimpianti, ma se si pensa a cosa sia stato capace di arrivare Chiau dallo stesso trampolino è inevitabile provare un senso di amaro in bocca.

Hong Kong, Taiwan, 2008
Regia: Chu Yen-ping
Soggetto / Sceneggiatura: Chu Yen-ping
Cast: Jay Chou, Eric Tsang, Charlene Choi, Wilson Chen, Wu Jing

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