"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Lady with a Sword

Lady with a SwordAttrice estroversa negli anni '50 e soprattutto '60, Kao Pao-shu è una delle poche donne dell'industria hongkonghese del periodo a essere riuscita a passare dietro la macchina da presa, e forse l'unica ad aver diretto con continuità film d'azione e wuxia. Il suo esordio nel 1971 è all'interno degli Shaw Brothers, dove aveva seguito il doppiaggio e fatto l'assistente di registi come Yueh Feng e Ching Kong: Lady with a Sword è un tipico film di vendetta con più di un'eccentricità. La regia di Kao è consapevole ed elegante, in grado di elevare il solito intreccio oltre le nebbie del tempo.
Feng Fei Fei scopre della morte della sorella grazie al nipote, Hu Tou, unico sopravvissuto all'imboscata di un quartetto di loschi figuri. Infuriata, la ragazza veste panni maschili e accompagna in città il ragazzino, per smascherare i colpevoli. Fei Fei non esita ad attaccare i malfattori, rintanati in un bordello, ma proprio quando sta per sferrare il colpo decisivo si rende conto che il capo dei banditi altri non è che Lian Bai, suo promesso sposo quando erano ancora bambini, nonché unico figlio del fratello di sangue di suo padre. Confusa, la ragazza si allontana, nonostante le proteste di Ho Tou. L'attacco innesta una serie di reazioni a catena dal sapore tragico.

Lady with a Sword si apre su una scena di tentata violenza carnale particolarmente efferata per l'ingenua media Shaw del tempo, segno che Kao non ha intenzione di farsi rinchiudere in facili stereotipi di genere. La messa in scena, furente e controllata al contempo, con coreografie velocizzate che offrono il loro meglio negli scontri tra più avversari, non risparmia fontane di sangue e amputazioni. Ma non è nell'eccesso che la storia trova la sua ragione d'essere, quanto nell'attento esame del sistema di valori confuciano, con le sue regole di devozione e onestà, e conseguenti dilemmi morali. Kao Pao-shu ha un occhio particolarmente attento ai movimenti di macchina, come è già evidente nell'apertura, quando il quadro passa dai criminali al ragazzino nascosto nell'erba alta; o come diventa ancora più lampante nel primo scontro, quando l'inquadratura si alza e supera il muro divisorio tra il bordello in cui sta combattendo Fei Fei e la limitrofa locanda dove Hu Tou sta contemporaneamente affrontando uno sgherro. Un film complesso nelle sue traiettorie pulsionali, con un tocco caratteristico tra King Hu e Yueh Feng, che merita di essere riscoperto e rivalutato.

 

Hong Kong, 1971
Regia: Kao Pao-shu
Soggetto/Sceneggiatura: Ni Kuang
Cast: Lily Ho, Meng Yeun-man, James Nam, Wang Hsieh, Lee Pang-fei

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