Little Big Master

Scritto da Emanuele Sacchi. Postato in FILM

LBM

Lui Wai-hung insegna in una scuola per bambini plusdotati dove la retta conta assai più dell’effettivo talento; Tse Wing-tung, marito di Wai-hung, lavora alla ricostruzione di una ghigliottina in grandezza naturale per un museo, ma i continui tagli rendono i suoi progetti impossibili. I due decidono di mollare i rispettivi lavori per viaggiare e visitare il mondo. Finché Wai-hung scopre che una scuola di una zona molto povera dei Nuovi Territori sta per chiudere per carenza di alunni e mancanza di una maestra. Anche se la paga è irrisoria, decide di offrirsi come insegnante.

Di fronte all'avanzata commerciale del tonitruante cinema cinese in mandarino, il corrispettivo di Hong Kong in lingua cantonese finisce per essere fatalmente confinato a produzioni dal budget contenuto, capaci di parlare agli abitanti della città dei loro problemi quotidiani, anziché di raccontare di draghi, muraglie e imperatori. Come per la Ann Hui di The Way We Are, al centro dell’indagine di Adrian Kwan c'è il disagio sociale, con una particolare attenzione per i Nuovi Territori, la zona più povera di Hong Kong, nella regione settentrionale della penisola.

Rispetto alla Hui, però, Kwan è regista dalla mano più rude, che guarda al contenuto - semplice e schietto - più che alla forma. Little Big Master - fuorviante il titolo internazionale da action movie, molto meglio l’originale, che si può tradurre con “Maestra di cinque alunni” - mostra da subito il suo disinteresse per la messa in scena o per una sceneggiatura complessa. Il tono dimesso, e di taglio chiaramente televisivo, di scenografia e produzione si accompagnano alla forza retorica del messaggio, che punta in direzione dei cuori ormai insensibili di un popolo accecato dall’ambizione e dalla sete di denaro. Il piede resta costantemente pigiato sul pedale del dramma deamicisiano, talora spingendo pericolosamente fino in fondo.

Traendo spunto da un fatto di cronaca, Kwan confeziona la perfetta storia di sacrificio e altruismo, in controtendenza con la direzione generale impressa dal turbocapitalismo. Una battaglia donchisciottesca, già vista diverse volte al cinema, mentre la scuola che resiste in condizioni eroiche rimanda al delizioso campione di incassi indonesiano The Rainbow Troops. Ma il cast ricco di star del cinema di Hong Kong - oltre a Miriam Yeung e Louis Koo, un veterano della commedia come Richard Ng - aiuta a capire quanto il tema sia sentito e l’intento pedagogico-consolatorio perseguito in assoluta buona fede. Little Big Master è tratto da una storia vera, rispettata fedelmente, e la scuola in oggetto, grazie al caso di Lillian Lui, si è evoluta fino a diventare un istituto con centinaia di alunni.
Cinema militante, a suo modo e con le sue ingenuità, in una società in cui preservare l’educazione e il rispetto per gli indigenti rappresenta già una conquista coraggiosa.

Hong Kong, 2015
Regia: Adrian Kwan.
Soggetto/Sceneggiatura: Adrian Kwan, Hannah Cheung.
Cast: Miriam Yeung, Louis Koo, Richard Ng, Winnie Ho, Fu Shun-ying.


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