"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Love Is Love

Love Is LoveTi e Shui, poveri campagnoli provenienti dai Nuovi Territori, sono profondamente innamorati nonostante il rifiuto del burbero padre di lei di dare la sua benedizione alla relazione. Fuggiti a Hong Kong per mettere l'uomo nell'impossibilità di opporsi, i due si sposano in segreto e in tutta fretta. In attesa che Shui riesca a trovare un lavoro decente, Ti si sacrifica lavorando come hostess in un night club, all'insaputa del marito, accumulando il denaro sufficiente a garantirgli l'inizio di una carriera presso una società che si occupa di gioielleria. Una volta ingranato sul lavoro Shui, che migliora le sue capacità di giorno in giorno e raffina di conseguenza i propri rozzi modi di fare, conosce la figlia del capo, che tacitamente si innamora di lui e lo sprona a dare il meglio di sé. Il matrimonio di Shui e Ti conosce di conseguenza un momento di crisi, dovuto anche all'incapacità della donna di progredire insieme al marito, ormai importante dirigente, affermato e a proprio agio anche negli ambienti altolocati.
Prima di diventare una star comica, Stephen Chiau ha girato registi e generi in cerca della giusta occasione. Love Is Love è una commedia agrodolce, una propaggine della popolarità stile Cinema City, un primo passo dell'attore verso la demenzialità isterica che lo avrebbe consacrato lo stesso anno con All for the Winner, uscito qualche mese più tardi. Prodotto dal suo futuro mentore Jeff Lau, il film si rivela subito come complesso dramma a sfondo sociale con venature ironiche tese a mettere alla berlina il gap culturale tra la beneducata Hong Kong e la meno scolarizzata provincia dell'impero. Il modello è una stanca riproposizione della coppia che scoppia per sopraggiunta incompatibilità, con validi momenti mélo e romantici siparietti, soprattutto nella prima fase, quando i due freschi sposini si assestano nella grande città e cominciano ad adattarvisi. Chiau e Sandra Ng formano un raffinato e tenero binomio, perennemente in pericolo, prima a causa del rozzo Shing Fui On e poi della raffinata Suki Kwan. Se la forma non regala sorprese - regia poco ispirata, a fronte di una colonna sonora, di Lowell Lo, intensa - è il lavoro di gruppo degli attori a convincere: i caratteristi - Wu Fung, Pauline Kwan, Dennis Chan, c'è spazio anche per un cammeo di Michael Wong - si danno il cambio per rafforzare o sfiduciare la coppia e sottolinearne pregi e debolezze. Chi si aspetta, come trailer e manifesto sembrano promettere, una farsa tutta equivoci e risate rimarrà forzatamente deluso, al contrario di chi più umilmente si accontenta di una pellicola dolceamara con sufficiente profondità di sguardo e sincerità nell'approccio ad una love story volutamente normale.

Hong Kong, 1990
Regia: Leung Ga Shu
Soggetto / Sceneggiatura: Gary Tang
Cast: Stephen Chiau, Sandra Ng, Shing Fui On, Suki Kwan, Pauline Kwan

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