"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Love on a Diet

Love on a Diet Il percorso di Johnnie To e Wai Ka-fai potrebbe apparire strano e ondivago, soprattutto se guardato con l'occhio nostalgico dell'appassionato che ricerca in ogni loro opera la prosecuzione dei discorsi portati avanti in capolavori quali A Hero Never Dies o The Mission. Di solo plauso critico e riconoscenza ad Hong Kong però non si vive, e le stravaganti leggi del mercato obbligano la coppia produttiva dietro alla Milkyway a sfornare una terna di blockbuster tappabuchi (il riferimento è ovviamente ai farraginosi Needing You..., Help!!! e Wu Yen). Se però il tentativo di tornare ai vecchi fasti, vale a dire Fulltime Killer, non dà gli esiti sperati, ecco ripescare in extremis la coppia d'oro del momento - da loro già collaudata in Needing You... - Andy Lau e Sammi Cheng (unendo gli incassi dei film che li vedono protagonisti negli ultimi anni si potrebbe raccimolare una buona metà del totale) per tentare il tutto per tutto. La storia è nota e Love on a Diet è uno dei maggiori incassi del 2001. In effetti le carte in regola, già in partenza, c'erano tutte e ben predisposte. Ambientazione giapponese - un must per conquistare visibilità, accrescere la curiosità dei più giovani e sperare in una distribuzione estera; elementi da commedia popolare che non facciano troppo riflettere e supportino una trama ricca di sentimento e saccarina - decisamente appetibile per stordire le grandi masse nella melassa dei buoni sentimenti, con relativo trasporto immedesimativo; per finire una dose non trascurabile di effetti speciali e un pizzico di cattiveria nel trasformare due icone di charme e finezza (da non dimenticare che Andy e Sammi sono in primo luogo cantanti idolatrati dalle grandi folle e perfetti volti da spot) in due obesi che possono ispirare al più tenerezza, ma non certo pulsioni amorose adolescenziali. La trama prevede infatti che Mini, grassoccia combina guai il cui unico scopo nella vita è andare ai concerti del pianista Kurokawa, ex-fidanzato rimpianto e sognato, venga sostanzialmente rivenduta a Fatso dalla sua padrona di casa, stufa che l'inquilina non paghi l'affitto. Fatso, altrettanto grassoccio venditore di coltelli porta a porta, si ritrova così a scarrozzare in giro la sua connazionale - perché entrambi sono originari, guarda caso, di Hong Kong - in una buffa auto a loro misura (quanto avrà pagato la nota marca automobilistica per una così gradevole e insinuante pubblicità?). Kurokawa, dal canto suo, sta per sposarsi con una giapponese, ma ancora ricorda la sua vecchia fiamma (un tempo magra e dolce) e l'appuntamento che si erano dati ai piedi della torre di Tokyo quando lui partì per studiare negli Stati Uniti, come dichiara a una trasmissione radiofonica. Sarà così che Mini, sull'orlo di una crisi di nervi, viene convinta da Fatso a fare una dieta per presentarsi in forma all'appuntamento che si avvicina. Scartata l'arma delle diete alla occidentale (palestra e alimentazione), che non garantirebbero un adeguato calo, non le resta che affidarsi alle soluzioni tradizionali, a base di vermi nello stomaco, intrugli vari e tanta buona volontà. Arriva il giorno fatidico, ma naturalmente non tutto è rimasto immutato...
Non sono più i tempi di Grasso è bello di John Waters, sembrano ricordarci i due registi/produttori, e la felicità può essere trovata solo nel conformarsi alla moda e a un look quanto più kawaii possibile. E' inutile sparare sulla croce rossa, comunque, e accanirsi contro una pellicola scorrevole e a tratti divertente che accompie con poca grazia ma innegabile fascino al suo dovere di intrattenere. L'unica colpa di Love on a Diet è infatti quella di essere diretta da una coppia di menti che avrebbe le possibilità di fare ben altro, ma che ha deciso di accontentarsi e godere.
Una storiella di poco peso che si fa guardare senza colpo ferire, fresca e inutile. Come pare confermare il nome della protagonista, mette in campo il minimo indispensabile, puntando ad ottenere il massimo. La cosa triste è che ci riesca.

Hong Kong, 2001
Regia: Johnnie To, Wai Ka-fai
Soggetto / Sceneggiatura: Wai Ka-fai, Yau Nai-hoi
Cast: Andy Lau, Sammi Cheng, Lam Suet, Wong Tin Lam, Kurokawa Rikia

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