"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Lunch with Charles

Lunch with CharlesUna commedia sentimentale degli equivoci coprodotta tra Hong Kong e Canada. Potrebbe essere questa l'estrema sintesi di Lunch with Charles. Per quanto veritiera, tale definizione risulterebbe tuttavia in qualche modo sminuire il film, che dietro una superficie sbarazzina e quasi incosistente nasconde invece una visione peculiare dei sentimenti e dell'amore. La vicenda - che ruota principalmente attorno a due coppie in disfacimento e, seppure in misura minore, a una terza in via di formazione - insegue i suoi personaggi per tutto il Canada in una corsa che mette in scena ancora e sempre la strada come luogo ideale dove trovarsi e comprendersi.
Tong è un musicista squattrinato che vive a Hong Kong. April è la sua ragazza, ma i due non si vedono da tre anni, da quando lei ha deciso di stabilirsi in Canada per lavorare in un'agenzia pubblicitaria. Stufa della situazione, April gli rispedisce per posta l'anello di fidanzamento per costringerlo a raggiungerla. Quando lui chiamerà per chiedere spiegazioni, l'amica di April, Cora, gli rivelerà che lei è uscita a pranzo con un uomo di nome Charles (per di più un gwailo, un "diavolo straniero"). Ingelosito, Tong si deciderà allora a mettersi in viaggio, ma April è costretta a partire per seguire una campagna pubblicitaria. Al suo arrivo Tong dovrà quindi rincorrerla. I due, inconsapevoli l'uno dell'altra, finiranno al "Raven", un bed and breakfast gestito da Matthew e Natasha, sull'orlo della rottura per la decisione di lei di ricongiungersi alla sua vecchia band come cantante. Tong, sulle tracce di April, chiede un passaggio a Natasha. Matthew, per inseguire Natasha, si farà accompagnare da April.
Le geometrie dell'attrazione si dispiegano nelle fughe e negli inseguimenti. E se il banale canovaccio da road movie può sembrare solo un pretesto, Michael Parker è bravo a gestire i cliché del genere in un riuscito mix di stereotipi e tratti inusuali, rendendo per una volta inseparabili il contesto dal portato simbolico e significante della pellicola. Qui al suo esordio alla regia, dimostra una buona esperienza nel scegliere le inquadrature e il ritmo della storia, non facendone mai cadere la tensione, ma soprattutto un'insolita perizia nel condurre gli attori. Pur costretti a una recitazione molto misurata, con dialoghi portati avanti con non oltre uno o due altri attori, tutto il cast trova una sua dimensione intimista che permette alla pellicola di acquisire quel non-so-che in più, distinguendola da film similari e lasciando lo spettatore in un piacevole stato di sospensione una volta terminata la visione. I tratti più surreali sono riservati alla terza coppia, quella che inevitabilmente si viene a creare tra Cora e il proprietario della fabbrica di birra per cui stanno progettando la pubblicità. La loro storia nascente, non prendendosi troppo sul serio, e anzi spesso eccedendo volutamente nel macchiettistico, permette di fare da contrappunto ai destini incrociati degli altri quattro protagonisti e di mantenere il tono generale sul piano della commedia, stemperando ogni deriva drammatica. In questo modo il film rimane lontano dalle esasperazioni, garantendo un più facile adattarsi alle atmosfere lievi della storia. Certo poi in alcune sequenze il gioco mostra un po' la corda, correndo il rischio di cadere nella ripetitività, ma sono passaggi facilmente superati senza colpo ferire che quasi passano inosservati.
Non è dunque un caso che Lunch with Charles sia stato candidato in patria a ben sette Leo Awards, e riesca a portarne a casa tre come miglior regia, miglior sceneggiatura e migliore colonna sonora. A colpire positivamente è infatti anche la colonna sonora, divisa tra la voce un po' roca di Lau Ching-wan, cui è riservata l'apertura e la chiusura, e quella sempre abbastanza tenebrosa ma più calda di Bif Naked.

Hong Kong, Canada, 2001
Regia: Michael Parker
Soggetto / Sceneggiatura: Michael Parker
Cast: Lau Ching-wan, Theresa Lee, Nicholas Lea, Bif Naked, Francoise Yip

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