"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Marooned

MaroonedMarooned non è niente più di un banale poliziesco che cerca di trasformarsi in melodramma romantico. L'incipit fa ben sperare: un poliziotto che non ha il coraggio di arrestare il cugino e che si ritrova in mano, a causa di questo gesto di ordinaria follia, un'enorme somma di denaro sporco da restituire ad un boss estremamente spietato. Solo che tre rapinatori irrompono in banca nel momento meno opportuno, proprio quando la fidanzata del protagonista sta depositando i soldi. Sarà un caso?
Cresciuto a pane e cinema, Liu Kim Wa ha il solo torto di essere in ritardo sui tempi. Senza debolezze eccessive, l'intreccio mantiene viva l'attenzione fino alla fine. Ma tutto sa di già visto, con il risultato che ci si trova di fronte a qualcosa di assimilato e digerito, niente di particolarmente coraggioso. Da un artigiano che ha ricoperto praticamente tutte le cariche del mondo del cinema, dallo scrittore al costumista, e da un produttore aggiornato come Jingle Ma era lecito attendersi di meglio.
Marooned non è un bel film, ma nessuno dei fautori di questo progetto ha colpe specifiche. Regia non piatta ma nemmeno personale. Il tocco del produttore si sente nella scelta ruffiana dei protagonisti, Andy Hui e Gigi Leung, popstar amatissime. Tra i due interpreti scatta subito il giusto feeling che cementa in maniera convincente quella decisa svolta romantica che, dopo metà film, costituisce la parte più rilevante della storia. La sceneggiatura non è del tutto riuscita, continuamente combattuta tra due anime. Ma anche capace di costruire un personaggio divertente e a tutto tondo come quello dell'informatore Rat, che sa tutto di tutti, procura armi, spara battute sarcastiche senza ritegno e trova anche il tempo di portare la famiglia in chiesa alla domenica.

Hong Kong, 2000
Regia: Liu Kim Wa
Soggetto / Sceneggiatura: Yeung Sin Ling
Cast: Andy Hui, Gigi Leung, Edmond Leung, Kam Hoi Yan, Samuel Leung

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