"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Moonlight Express

Moonlight ExpressNel tentativo di farsi un nome al box office, Daniel Lee rimane coinvolto in un progetto tanto ambizioso quanto campato in aria qual è Moonlight Express. Prodotto concepito a tavolino come veicolo conduttore della star giapponese Tokiwa Takako, attrice incolore capace a malapena di elargire sorrisi e occhi da cerbiatta. Per metà nipponica - il che spiega l'urgenza di asservire l'intera opera al bel visino della idol del sol levante, senza troppo successo (il pubblico femminile accorre, non in massa, per Leslie Cheung) -, la produzione costringe il regista a giocare allo scoperto, senza classe. Storia implausibile, ben sintetizzata dal desiderio necrofilo di una giovane donna giapponese che, appena perso il futuro marito, si invaghisce di un suo improbabile sosia hongkonghese. Poliziotto sotto copertura, immischiato in un affare sporco di droga e armi, incastrato da un superiore corrotto, costretto alla fuga. Tra svolazzi della fotografia e languide canzoni romantiche, sboccia nei due cuori l'amore, con la convinzione che quanto è stato tolto dal fato - anche lui infatti ha perso fiducia nell'amore causa un drammatico precedente - sarà restituito con gli interessi. A malapena degno di un adolescente ingenuo, illustrato con eccessivo senso del dovere, semplicistico, Moonlight Express è un filmetto preconfezionato, facile, di scarso interesse per chi da un mélo-noir si aspetta emozioni e sentimenti. Non potendo spingere sulla sensualità, visto che la Tokiwa è algida come un ghiacciolo, Daniel Lee cerca di imporre il suo stile. Che è purtroppo altrettanto prevedibile, per un lungo videoclip dove montaggio e trucchi fotografici appiattiscono la resa a una serie di cartoline para-televisive. Da sottolineare l'inutilità di un progetto che sarebbe stato meglio lasciare sulla carta: Leslie Cheung, di solito ad altri livelli, è imbalsamato, sciatto; unica nota lieta l'apparizione di Michelle Yeoh, ma dura pochi minuti e nel contesto la sua presenza è mal giustificata.

Hong Kong, 1999
Regia: Daniel Lee
Soggetto / Sceneggiatura: Law Chi Leung, Yumiko Aoyagi
Cast: Leslie Cheung, Tokiwa Takako, Jack Kao, Austin Wai, Liu Kai Chi

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