"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Murder Plot

Murder Plot

Ennesima incursione di Chor Yuen nel territorio dei mystery-wuxia, sottogenere che ha sostanzialmente creato da zero con l'aiuto dell'infaticabile romanziere e soggettista Ku Lung. In questo caso la novità risiede nel protagonista, la superstar David Chiang, che sostituisce i soliti Ti Lung o Derek Yee, donando al progetto maggiore austerità. Archiviata l'insipienza del generico titolo inglese (non molto meglio va a quello cinese, che si riferisce al Peacock King che sta alla base dell'intreccio), permane la tecnica di introdurre miriadi di personaggi in lotta intestina tra loro, con piani segreti, sotterfugi e doppi giochi a fare da contorno.

L'eroe marziale Shen Lang è da anni sulle tracce di Happy King, perfido usurpatore cui ha giurato vendetta, anche a costo di trascurare la promessa sposa Zhu Qi-qi. Un giorno partecipa a una riunione di cavalieri erranti indetta dal clan Yan Yi, presieduto da Li Chang-chun, e viene a conoscenza di un indizio fondamentale: il bottino del re sarebbe nascosto nella città di Yi. Sulla strada verso la giustizia incontra un manipolo di possibili alleati – tra cui il fido tesoriere di Happy King, Jin Wu-wang, il capo del clan dei mendicanti, Panda (interpretato con ironia da un Danny Lee non ancora poliziotto proletario a oltranza), e la bella Bai Fei-fei. Tra rivolgimenti, colpi di scena e sporadici travestimenti si arriva all'inevitabile showdown generale.

Nonostante la formula della detective story in costume inizi a mostrare la corda, sfruttata in decine di pellicole nell'arco di pochi anni, Murder Plot mantiene gli standard visuali delle migliori opere coeve di Chor Yuen, con vestiari colorati, fondali elaborati e le coreografie volatili in questo caso orchestrate dal veterano Tang Chia. Il repertorio più camp e visionario di armi stravaganti e stravolgimenti bizzarri è lasciato da parte in favore di incastri narrativi più stringenti: in effetti la storia presenta una struttura solida, con i tasselli del puzzle che gradatamente trovano un ordine logico, confluendo nel disvelamento di chiusura, ma la messa in scena compulsiva e i continui scarti in avanti verso le scene d'azione corali lasciano un retrogusto di incompiutezza, come si tratti di una meravigliosa bozza che non riesce a trasformarsi in disegno finito – lascito evidente della fretta con cui si girava all'epoca.

Hong Kong, 1979
Regia: Chor Yuen.
Soggetto/Sceneggiatura: Ku Lung, Chor Yuen.
Cast: David Chiang, Ching Li, Wong Chung, Chen Ping, Danny Lee, Candice Yu, Lo Lieh, Cheng Miu, Norman Chu.

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