My Sweetie

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

My SweetieMy Sweetie dello sceneggiatore-improvvisatosi-regista Ye Nianchen è un epigono cheap degli adolescenzialismi post-Twins, una versione zuccherata e priva di spigoli di Summer Breeze of Love, totalmente carente di mordente. Il film non cerca una approccio realistico e finisce per trasformarsi in un catalogo di siparietti il cui valore artistico e la cui credibilità hanno lo stesso peso specifico di una storiella da bar. Perdipiù non si (sor)ride quasi mai, le situazioni proposte sono troppo leggere, a non voler non dire stupide, per poter colpire l'immaginario di un pubblico fin troppo scafato e ben abituato in ambito comico. Storia trita: un pubblicitario si innamora della bellona che vede per strada e non si accorge che una nuova collega ha carattere e charme quanto basta.
Sammy Leung, DJ radiofonico che si ricicla al cinema come un Owen Wilson volutamente di serie zeta, è simpatico e le due leading ladies - Stephy Tang delle Cookies e l'ingenua fatalona Gayle Lai - sono sufficientemente sciolte e carine, divette acqua e sapone prive però di vera sostanza. Da bocciare il resto del cast - volti anonimi: complicato identificarli, quasi impossibile valutarli e ricordarli -, soprattutto per colpa di una sceneggiatura prevedibile e incapace di gestire i suoi personaggi sciapiti e incolori. In un oceano di umorismo grossolano, sconcertante per la faciloneria da domenica pomeriggio tra amici, con la malavoglia di voler stupire a tutti i costi, non sorprende un cammeo francamente stucchevole di Miriam Yeung, sempre più immagine riflessa e icona massmediatica (di se stessa), scriteriatamente alla deriva e alla spasmodica ricerca di pubblicità a 360 gradi.

Hong Kong, 2004
Regia: Ye Nianchen
Soggetto / Sceneggiatura: Ye Nianchen
Cast: Sammy Leung, Stephy Tang, Ella Koon, Gaile Lai, Crystal Tin

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