My Troublesome Buddy

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

My Troublesome BuddyMy Troublesome Buddy conferma una preoccupante inversione di tendenza degli standard produttivi del cinema minore, già bassi ai tempi d'oro e che oggi tendono allo zero assoluto. Il problema è che anche i grandi marchi commerciali, come in questa circostanza la China Star di Charles Heung, previo reclutamento di uno specialista del low budget in digitale quale purtroppo sembra essere inesorabilmente diventato Nam Yin, approfondiscono il solco tra progetti con ambizioni medio-alte e pellicole dall'impatto economico limitato. La strada inaugurata dalla B&S Film Workshop, da cui proviene il modesto regista Yip Wai Ying, è ormai una scorciatoia abituale per limitare i rischi e le spese di partenza. La parola d'ordine è andare al risparmio, raccattando elementi in saldo per completare il lavoro e assemblandoli alla meno peggio.
Non fa eccezione la storia, banale anzichenò, di un arrogante venditore, rozzo perdigiorno, maleducato e imbruttito dalla sua antipatia. L'odiato Kam Siu-man è in punto di morte a causa di un incidente stradale ma un angelo impietosito gli concede una proroga a patto che riesca nel giro di una settimana a convincere sette persone a visitare il suo capezzale. Visto che intorno si è creato il vuoto assoluto, Kam sembra avere pochissime speranze di raggiungere l'obiettivo vitale e salvare la sua anima.
L'unico aspetto che può incuriosire in un filmetto decisamente mediocre, realizzato svogliatamente e senza la minima idea di come si possa intrattenere il pubblico, è vedere come Yip, del tutto privo di fantasia, spreca i pochi fondi a disposizione. Nella circostanza è il cast a impressionare, ovviamente in senso negativo. Patrick Tam è la fotocopia sbiadita del promettente attore la cui ambiguità gli è valsa il rispetto generale in ben altro genere di interpretazioni. Rachel Lee, che dimostra tutti suoi anni, se non di più, insiste fastidiosamente nel voler fare la ragazzina, e tanto basta a decretarne la caduta in disgrazia. Sufficienza stiracchiata per i dimessi Wayne Lai e Pinky Cheung, che sfruttano i pochi minuti a disposizione per fingersi amanti appassionati e traditi. Qualche nome - Shing Fui On, Lam Suet, David Lee, Wong Yat Fei - e qualche riferimento intertestuale - a Shaolin Soccer e all'attuale cinema cheap cantonese - sembra speso con ironia. Ma che pena tutto il resto...

Hong Kong, 2003
Regia: Yip Wai Ying
Soggetto / Sceneggiatura: Veronica Zhang
Cast: Patrick Tam, Rachel Lee, Pinky Cheung, Wayne Lai, Wong Yat Fei

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