"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Naked Ambition

Naked AmbitionNel tentativo di spremere il botteghino con proposte di successo e al tempo stesso sufficientemente originali l'ormai inarrestabile Chan Hing-kar, che per la prima volta da co-regista fa a meno del fidato Patrick Leung e prende al suo fianco un altro veterano dal grande potenziale quale Dante Lam, arriva ad inventarsi una commedia mainstream Cat. III, erotica, provocatoria, gradevolmente annacquata. Sulla falsariga di un magazine realmente esistente - l'Hong Kong Night Life, qui ribattezzato Passion - narra la storia agrodolce dell'amicizia tra Andy e John, laureati disoccupati, scrittori falliti, aspiranti editori, capaci di fondare dal nulla un piccolo impero del porno raccontando in prima persona ai lettori la vita notturna di Hong Kong. Tra idee geniali, invidie, scoperte e dissidi, i due hanno a che fare con diverse professioniste del settore - una prostituta, una massaggiatrice, una hostess di night club, numerose AV girls giapponesi - e devono oltretutto nascondere i lati oscuri del loro lavoro alle fidanzate storiche.
Naked Ambition è una commedia a luci rosse, leggermente sbiadite, che stuzzica gli hongkonghesi arrivisti e puttanieri: da un lato li sminuisce per i loro vizi misogini, dall'altro plaude alla loro straordinaria capacità di reinventarsi, di mettersi in gioco, di indirizzarsi verso una strada vincente, costi quel che costi. Beneficia della coppia Eason Chan - Louis Koo, irresistibili padroni di casa; ma non delude la caratura del contorno femminile, efficace, quanto di meglio si potesse chiedere, anche se poi l'unica veramente coraggiosa è Josie Ho. Il punto di vista nostalgico, sottolineato dalla chitarra languida che imperversa a intervalli regolari, è simile a quello di Boogie Nights e Golden Chicken, uno sguardo sincero e appassionato quanto basta per poter giustificare anche il (preventivabile) lieto fine facilone. Chan e Lam non sempre prendono le decisioni giuste, talvolta lasciano correre troppo sui buchi della sceneggiatura, ma hanno il buon senso di affidarsi agli attori visibilmente in palla - Koo è anche co-produttore - e di non sconfinare mai oltre il limite della volgarità fine a se stessa, nonostante le premesse del divieto ai minori e la presenza di nudi e situazioni piccanti. Confezione alla moda, regia puntuale, volti carini e una certa audacia nei toni e nei contenuti elevano un film piacevole e senza troppe pretese un paio di gradini sopra i propri effettivi meriti.

Hong Kong, 2003
Regia: Dante Lam, Chan Hing-kar
Soggetto / Sceneggiatura: Chan Hing-kar
Cast: Louis Koo, Eason Chan, Cherrie Ying, Nicky Chow, Josie Ho

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