Our Sister Hedy

Scritto da Valentina Verrocchio. Postato in FILM

Our Sister HedyUn papà vedovo, una governante, e quattro sorelle, una più bella dell'altra. Hilda è la maggiore, quella che fa un po' da mamma a tutte le altre, e si sente sfortunata perché non riesce a trovare un brav'uomo che le piaccia. Hedy è la piccolina, ancora liceale, sfrenata e chiassosa come un monellaccio. Hazel è quella fragile e storicamente fidanzata. E Helen è la vamp di casa, sempre agghindata e pronta per andare a caccia di un tipo particolare di uomini: quelli che piacciono alle sorelle! Da un compleanno del papà fino al successivo, le avventure di queste ragazze riempiono Our Sister Hedy di vitalità e gioia, con tanti momenti esilaranti, qualche attimo di tristezze passeggere, e una generale atmosfera euforica e frizzante. Tao Qin, il regista e qui anche sceneggiatore, era del resto un esperto di commedie e drammi di ambientazione più o meno contemporanea. Alternandosi tra carrelli ariosi e piccoli impercettibili movimenti di macchina originalissimi (uno squillo del telefono con la cinepresa che, prima mogia e obliqua, si raddrizza come fosse un personaggio, per poi correre a sentire chi è alla cornetta!), la sua direzione è impeccabile ed estremamente fantasiosa (il doppio inizio, prima buio e surreale durante i titoli di testa, e poi reale e urbano, nel negozio di articoli da regalo), e sebbene il tenore, almeno all'inizio, sembra essere sintonizzato sui guizzi delle commedie americane, il film rivela invece una personalità tutta sua e tutta hongkonghese, centrata tra i rapporti casalinghi e le uscite tra amiche che combinano appuntamenti (nei film americani della stessa epoca questo non c'è, perché mostrare ragazzi e ragazze molto giovani che escono insieme da soli, era un classico tabù puritano, infranto molto di rado, a parte i film sulla vita da collegio, e solo dopo gli anni cinquanta. E comunque non si è mai visto un film, che mettesse insieme, per dire, Audrey Hepburn (Hedy), Sandra Dee (Hazel?), Jennifer Jones (Hilda) e Nathalie Wood (Helen) in versione cattiva!). Le attrici e i ruoli scelti per loro combaciano meravigliosamente; fra tutte a spiccare è Jeanette Lin Cui, la schietta di casa: irresistibile nella scena del finto insetto sul vestito e in quella della ramanzina dopo il cha cha cha! Anche Mu Hong è molto brava (oltre all'avere un sorriso disarmantemente stupefacente), Dolly Soo Fung è poco versatile, e infatti Tao Qin la tiene oculatamente fuori dallo schermo per una buona parte del film, e Julie Yeh Feng sopporta bene la maschera da tenebrosona mangia uomini, anche se le sue pose dopo un po' stancano. Poco da dire sugli uomini: Our Sister Hedy è un gineceo e come tale contiene presenze maschili carine (a parte il solito Peter Chen, e il bello ma fragile Kelly Lai Chen) ma che non si distinguono per particolare carattere e forza di volontà. Qui, come in tanti altri film Cathay, sono le ragazze a scegliere, a giudicare e rigirarsi padri e fidanzati come vogliono (la telefonata di Hedy all'amichetta del cuore, con i commenti pungenti per Heyan. E Heyan che subito dopo decide di migliorare il suo carattere e lo fa dichiaratamente per Hedy...).
C'è una cosa strana che viene fuori comparando Our Sister Hedy con il rifacimento Four Loves. Nel film anni cinquanta la sorella sexy soffia gli uomini alle altre semplicemente perché è fatta così. Ha un carattere spregiudicato e vuole di continuo provare nuovi brividi (e lo dice chiaramente, la notte in cui rimane sola a casa della sorella maggiore, sposata da poco col ricco vedovo, e viene presa dalla tentazione di sedurre suo marito...). Invece nella versione anni ottanta alla seduttrice della situazione viene data una giustificazione morale, lei dice che ruba tutti i fidanzati della sorella per un motivo ben preciso, e non è affatto un motivo cattivo, anzi, si tratta di qualcosa che poi rinsalda l'affetto tra le due sorelle. Quindi se ne deduce che Our Sister Hedy per certi versi è più moderno di Four Loves, perché mostra, nei limiti del possibile senza giudicarla, una donna che cambia uomo in continuazione, perché il suo corpo ne sente il desiderio (anche se bisogna dire che erano i tempi ad esigerlo, a volere una stilizzazione di un nuovo tipo di donna che cominciava ad avere diritto di esistere ed essere anche rappresentata al cinema. Sicuramente nel 1957 una donna dai costumi così liberi, era ancora piena di fascino e di mistero. In Four Loves, dopo tanta liberazione dei costumi, una donna che si mette a flirtare coi fidanzati delle sorelle è ormai rientrata nei ranghi ed è tornata ad essere nient'altro che una poco di buono, e allora, siccome queste sorelle sono tutte belle e tutte brave, c'era bisogno di una giustificazione per la seduttrice della situazione, per non sminuirla con le altre). Our Sister Hedy è una commedia di quasi cinquant'anni fa ancora superbamente in grado di divertire, intenerire, intrattenere e mettere altamente di buon umore. Impossibile esserne delusi.

Hong Kong, 1960
Regia: Tao Qin
Soggetto / Sceneggiatura: Tao Qin
Cast: Muk Hung, Julie Yeh, Jeanette Lin, So Fung , Peter Chen

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