"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Pom Pom

Pom PomUn caso da manuale di commedia d'azione al suo meglio: Pom Pom è uno scatenato ibrido che coniuga senza troppe vergogne ironia strampalata e sequenze spericolate, basandosi sul rapporto di forza della coppia di protagonisti. Due poliziotti imbranati - ma non troppo: all'inizio dimostrano di possedere cervello e spirito d'iniziativa -, amici per la pelle, nonché conviventi, alle prese con uno spacciatore da incastrare ne combinano di tutti i colori. Nelle peripezie continuate i colleghi riescono a mettere in imbarazzo più volte l'intero distretto, a conquistare le future fidanzate, a rischiare diverse volte la faccia e la vita e a equivocare ogni faccenda in cui si trovano a mettere il naso.
La forza dei contrasti sta tutta nel duo di testa, che rilancia il tema dell'amicizia pak dong e, con spirito caustico proletario, tesse un'efficace parodia delle forze di polizia a pochi anni di distanza dalla violenza della New Wave. Testimoniano in tal senso metafore e malintesi, puntualmente sottolineati dall'assurda dinamica degli stunt: il distretto in rovina; l'interrogatorio sbagliato; gli informatori presi in giro; i poliziotti puttanieri e arroganti; la storia d'amore in divisa. Joe Cheung si dimostra abile a lavorare in condizioni precarie, sfruttando solo l'incredibile chimica dei due protagonisti, entrambi eccellenti caricature di miti e stereotipi, alternandone con pazienza e abilità cambi d'umore, derive intimiste e complicità cialtrona. Con un unico perdonabile difetto di regia: non abbandonare la sicura culla - tipica di Michael Hui e della Cinema City - della frammentazione episodica dei tanti raccordi, per puntare con maggiore coraggio ad un'unica storia (comica) portante. Distribuisce la Golden Harvest, produce Sammo Hung, che supervisiona anche la sceneggiatura: è lui - insieme a tanti amici e colleghi (tra cui Jackie Chan, Yuen Biao, Charlie Chin, Stanley Fung, Lam Ching Ying e Dennis Chan) si presta per un'apparizione speciale -, che ha la geniale intuizione di riprendere la coralità della sua serie ng fuk sing (ossia il ciclo delle lucky stars cominciato l'anno prima con Winners and Sinners) e di porre in qualche modo le basi per gli alleggerimenti di Police Story. La leggenda vuole che il titolo inglese, apparentemente inspiegabile - quello cinese è traducibile come Brave Courageous Double Gang Pow -, derivi da un banale errore di battitura: in realtà avrebbe dovuto essere Pow Pow. Il facile successo garantisce tre seguiti ufficiali - The Return of Pom Pom, Mr. Boo Meets Pom Pom, dove i due protagonisti incontrano il super mattatore Michael Hui, e Pom Pom Strikes Back - e un quasi remake, l'adrenalinico Pom Pom and Hot Hot, con un cast completamente riallestito ma sempre diretto da Cheung.

Hong Kong, 1984
Regia: Joe Cheung
Soggetto / Sceneggiatura: Bo Ho Writing Team
Cast: Richard Ng, John Shum, Deannie Yip, Phillip Chan, Tai Po

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