Protégé de la Rose Noire

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Protégé de la Rose NoireProtégé de la Rose Noire continua il percorso nostalgico intrapreso negli ultimi mesi dal cinema di Hong Kong. Rilancia un'eroina popolare come la Rosa Nera e le affianca le stelline del momento in un cartoon colorato e schizoide. La trama sembra la sintesi pacchiana di Naked Killer, con le eroine, spalleggiate da un tassista imbranato, contro la spietata ex allieva della Rosa Nera originale e una temibile gang al femminile. Demenziale ma privo di spirito e incapace di coniugare estetica pop, black comedy e nonsense, Protégé de la Rose Noire è un film troppo pieno di sé per rendersi conto della propria inevitabile vacuità. Non stupisce allora che abbia incassato poco nonostante la presenza delle Twins come specchietto per le allodole se il tutto si riduce a un collage casuale di grandi coreografe d'azione, ingiustificati siparietti autoreferenziali (Kill Bill, il primo Jackie Chan, Save the Green Planet, Matrix), stravaganze poco ortodosse (un robot evira-maschi, il look delle cattive, uno stacco musicale natalizio) e citazionismo inutile (Jennifer Lopez, Robin di Batman, Morticia della Famiglia Addams). Barbara Wong e Donnie Yen - registicamente parlando sempre più alla frutta - scimmiottano, a partire dal titolo follemente francofono, Jeff Lau, e di rimando Chor Yuen, senza sapere il sacrilegio che stanno commettendo. D'altronde la resa incondizionata è inevitabile se un'attrice di gran classe comica come Teresa Mo è sprecata per sottolineare lo spirito masochista di un Ekin Cheng invero più vivace del solito. Di una commedia come questa, evidentemente in crisi di idee, scritta malissimo (impari il confronto con il non dissimile Fantasia di Wai Ka-fai), è difficile non finire con l'elencare i troppi difetti, dal cast rabberciato (comprese le guest star e le nemesi, fisicamente affascinanti ma interpretate da perfette sconosciute) alle enormi potenzialità produttive buttate via, fino alle risate e al coinvolgimento che proprio non sono di casa.

Hong Kong, 2004
Regia: Barbara Wong, Donnie Yen
Soggetto / Sceneggiatura: Allun Lam, Szeto Cheuk-hon, Lau Man Wai
Cast: Gillian Chung, Charlene Choi, Ekin Cheng, Teresa Mo, Faith Woo

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