Red Lamp Shaded in Blood

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Red Lamp Shaded in BloodWong Fung, regista esperto del genere, costruisce il piacevole Red Lamp Shaded in Blood interamente sulla figura di Connie Chan. Lei si mette in luce nel classico ruolo del giovane spadaccino prima maltrattato da tutti ma che in seguito a un addestramento con il giusto maestro diventa imbattibile e riscatta i torti subìti in nome della giustizia popolare. In un wuxiapian meno tradizionale del previsto il mistero principale riguarda una serie di omicidi commessi da un malvagio capo-clan e attribuiti erroneamente proprio al padre dell'eroina - ovviamente entrambi sono all'oscuro della loro relazione di parentela -, un guerriero dalla tecnica sopraffina ritiratosi anni prima. La figlia del cattivo prima si unisce alla neo-amica Connie, poi si fa abbindolare dal padre, che nel frattempo cerca anche di stuprarla, infine ritorna dal lato giusto della barricata a combatte al fianco dei buoni nella carneficina finale.
Red Lamp Shaded in Blood è un esempio atipico delle possibilità narrative del genere wuxiapian se ad esso vengono applicate, a partire dal contesto avventuroso e dai personaggi multisfaccettati, le (non) regole della fiaba di formazione. Una favola per adulti, ricca di sangue, di turpitudini, di omicidi, una soap opera oscura, sovraccarica, contorta. In questa ambientazione fuori dal tempo - ma contemporaneamente ben radicata in una tradizione filmica a base di spadiccini tormentati, transgendering e duelli coreografati all'ultima stoccata - vive una selva di anti-eroi tragici, dalla personalità cupa e difficilmente decifrabile. Guarda caso il primo referente che viene in mente è il Chor Yuen barocco e inventivo di dieci anni più tardi, quello ispirato dalle follie narrative di Gu Long. Nel wuxia di Wong Fung si respirano le stesse atmosfere, la medesima voglia di stupire e di avvincere, lo stesso spirito pionieristico nel tracciare i confini ed allargare le potenzialità di un genere ancora poco esplorato, in procinto di diventare un torrente in piena carico di meraviglie.

Hong Kong, 1968
Regia: Wong Fung
Soggetto / Sceneggiatura: Gam Fung
Cast: Connie Chan, Nancy Sit, Adam Cheng, Cheung Ying-tsoi, Sek Kin

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