"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Remember M, Remember E

Remember M, Remember EProdotto dall'attrice Charine Chan e diretto dal debuttante (al primo e ultimo appuntamento con la regia) Cheuk Li - curiosamente nei titoli inglesi di testa si maschera dietro il semplice pseudonimo Charlie -, Remember M, Remember E è un convincente affresco su una gioventù spaventata e sprovveduta. Costretti a contare solo sulla loro amicizia, i due pessimi studenti Chu e Ricky approfondiscono un legame basato sulla reciproca fiducia e sulla comprensione che diventa presto molto profondo. Neanche il terzo incomodo, la bella e ambiziosa Ching, mina le fondamenta di un rapporto tanto importante, anzi ne cementa le basi e ne costituisce una valvola di sfogo. Diplomati a fatica, i due compari sbarcano il lunario cercando di frenare le ingerenze delle loro famiglie, alla ricerca di quel che è meglio per entrambi in vista di un futuro che non si prospetta troppo roseo.
Ovunque si respira il tocco delicato dello sceneggiatore Raymond To - abituato a queste piccole commedie di grande spessore: qui dipinge un come eravamo venato di pessimismo, nostalgia e dolci ricordi da ricucire con pazienza -, nelle cui intenzioni si legge soprattutto la volontà di esplicare le difficoltà dei giovani nei rapporti con l'autorità, chiunque la rappresenti: una madre dispotica, un padre oppressivo (e uno stralunato), un'insegnante autoritaria, un datore di lavoro antipatico, una nonna da accudire, una vecchina bislacca ma generosa. Il bildungsroman collettivo diventa così un tentativo di (auto)formazione verso una maturità impossibile da acquisire, una sorta di strascico di un'infanzia problematica: non a caso anche a distanza di anni i tre amici - che guarda caso non hanno relazioni sentimentali né all'interno del loro guscio né all'esterno - rimangono leali, casti, ancora materialmente attaccati, citando Hou Hsiao-hsien, alle passate cose dell'adolescenza (una foto, una banconota, un regalo, il cibo). Nel contesto agrodolce spiccano gli inseparabili Nicky Wu e Jue Kin Gwan - più della vitale Athena Chu, il cui personaggio non è sempre caratterialmente convincente -, la suadente colonna sonora di Mark Lui e la spiccata propensione all'alleggerimento: anche se i confronti, necessari quanto duri, sono poi delineati nel migliore dei modi, con sentimentali tratteggi appena accennati, brevi flashback ripetuti, rapidi intermezzi in cui si sorride e un pizzico di malinconia che rende preziose e rarefatte le atmosfere drammatiche.

Hong Kong, 1995
Regia: Cheuk Lei
Soggetto / Sceneggiatura: Raymond To
Cast: Jue Kin Gwan, Nicky Wu, Athena Chu, Lee Fung, Lau Shun

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