Run Lover Run

Scritto da Stefano Locati. Postato in FILM

Run Lover RunLa prima collaborazione cinematografica tra Alan Tang e Brigitte Lin è una classica commedia sentimentale che ritrae i tipici problemi casalinghi di una famiglia borghese tradizionalista. Ultima di tre fratelli, Li Ping è una ragazza sportiva e impertinente; come compagni di avventura si è scelta un gruppo di coetanei (rigorosamente maschi) atletici e spensierati, con i quali scala montagne, gioca a baseball o va in piscina. I suoi guai iniziano quando la madre - dopo aver letto un articolo di giornale che riporta le (per lei) allarmanti statistiche sulle donne non maritate - decide che è giunto il momento di trovarle un fidanzato. L'occasione per la sua macchinazione giunge quando un amico del figlio maggiore e compagno di giochi nell'infanzia della ragazza, Yang Yi-fan, torna da un viaggio di studio all'estero. La madre fa di tutto per vederli assieme, dal presentarla ai genitori di lui come un angelo del focolare al costringerli a uscire assieme. Li Ping finge di stare al gioco, frequentando il ragazzo modello, ma ben presto lo lascia nelle mani della ben più femminile e svampita ragazza del fratello minore (lontano per il servizio militare).
C'è subito da dire che il piacere della visione è rovinato dall'happy end riparatore, che fa rientrare l'incontrollabile Li Ping nei gangli della figura tradizionale di donna - tutta casa e amore maritale; si sente insomma il contrasto tra il look modernista e occidentalizzato nelle scelte estetiche e la morale tradizional-confuciana di fondo. Trascurando questo peccato strutturale, dovuto con ogni probabilità all'età e alle necessità di film da classifica, rimane una commedia scatenata - con poche ingenuità (un'amica di Li Ping che, di spalle a un'alba splendente, canta guardando direttamente in macchina, sorriso ebete stampato in volto) e molti spunti divertenti. Brigitte Lin, due code pimpanti e vestiti sportivi azzardati, è una semplice furia (quasi) iconoclasta; si rifiuta di vestirsi elegante, ha la camera tappezzata di poster con Steve McQueen e Charles Bronson (il suo uomo ideale!), comanda a bacchetta gli amici, torna a casa quando le pare, sudata e arruffata. La vera mattatrice è però la madre (il padre è un semplice yes madam che si limita agli esercizi mattutini di tai chi), inarrestabile nei suoi propositi, pronta a mentire o pianificare arzigogolati sotterfugi per vedere il matrimonio della figlia. A non convincere, nonostante la giovane età, è semmai Alan Tang, inquietante sotto quella massa di capelli a caschetto anni '70, la faccia tra il gommosetto e l'imbronciato.

Hong Kong, Taiwan, 1975
Regia: Richard Chen
Soggetto / Sceneggiatura: Cheung Wing-cheung
Cast: Brigitte Lin, Alan Tang, Lau Gwing-him, Ha Ling-ling, Lo Bik-wan

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