"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Screwball '94

Screwball '94Al centro di tutto una scuola in difficoltà, contro cui tramano i ragazzi dispettosi e assatanati e un subdolo mediatore, che vorrebbe impossessarsi dell'istituto per rivenderlo a fini speculativi a una società immobiliare. I giovani allievi sono delle pesti depravate, che pensano solo a vizi e sesso, senza ritegno. Nel calderone: il disciplinato primo della classe, innamorato della più bella della scuola, ambita da tutti i compagni di classe, cui ogni giorni gioca tiri mancini sempre più sadici; due fratelli gemelli che amano leggere riviste porno e spiare qualunque donna dal buco della serratura; una serie di studentesse invaghite delle popstar del momento; una preside molto rigida alle prese con un misterioso maniaco sessuale; un'improvvisata insegnante di biologia tutt'altro che casta.
Remake scollacciato di The Happy Ghost, malamente rivisitato - e aggiornato - dopo quasi dieci anni, con aggiunte di Porky's questi pazzi pazzi porcelloni!, dei suoi cuginetti cinematografici e del peggior pecoreccio nostrano - tipo L'insegnante balla... con tutta la classe o La ripetente fa l'occhietto al preside -, Screwball '94 - che è anche, quanto a protagonista, estremizzazione caricaturale dell'adolescente confuso di Yesteryou, Yesterme, Yesterday - non regge il confronto con i peggiori esempi, passati e recenti, del sotto-filone studenti maiali + repressione sessuale + scherzi carnali. Sceneggiatura risibile - con dialoghi finto-provocatori e morale bacchettona - che si limita a incollare senza troppa grazia spezzoni già visti, plagi irrispettosi, gag sorpassate (a base di docce, amplessi mimati, vomito, sperma; c'è spazio anche per un breve siparietto sportivo / razzista) e furti non autorizzati, mascherando le velleità voyeuristiche con il cinismo della gioventù cantonese irrimediabilmente bruciata, troppo ossessionata dal sesso in tutte le sue forme (solitario e di coppia: colpa dei media e della scarsa presenza di insegnanti e famiglia). Protagonista, nel ruolo del fantasma risvegliato dopo quattro secoli di cattività che fu di Raymond Wong, il compositore James Wong, purtroppo non nuovo a simili incursioni attoriali nella commedia sexy (di costume?); il resto del cast è composto da sconosciuti allo sbaraglio, poco pudici e ancor meno preoccupati di dover concedere alla malizia della platea nudi (spesso integrali) assolutamente gratuiti. Nel marasma di volgarità e ovvietà mal gestite trovano spazio, modesti sprazzi di luce, alcuni momenti intertestuali quasi divertenti - la fissa di una studentessa per Leon Lai; il riferimento onirico(-onanistico) a Faye Wong e ai suoi continui cambi di look -; ma la maggior parte della pellicola, quanto a qualità e quantità (di pelle esibita) è molto vicina all'idea più dispregiativa possibile del termine trash: ossia goliardico, sgraziato e irrimediabilmente brutto.

Hong Kong, 1994
Regia: Otto Chan
Soggetto / Sceneggiatura: Philip Cheng
Cast: James Wong, Grace Wong, Dianna Wan, Hoh Poi Dung, Dick Lau

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