"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Sexy and Dangerous

Sexy and DangerousYoung and Dangerous costituisce un precedente importante, e a ruota sono arrivati, in breve tempo, seguiti (ufficiali e non), spin-off, parodie e imitazioni. Nello stesso anno una delle varie idee sviluppate prevede il rovesciamento dei ruoli: e se al posto dei quattro protagonisti belli e dannati ci fossero quattro donne altrettanto fascinose e aggressive? Nasce così Sexy and Dangerous, con l'unico scopo di sfruttare senza perdere tempo il trend del momento. La fretta è cattiva consigliera, e messo in piedi un cast accettabile, si stende una sceneggiatura che contenga la giusta dose di emozioni, violenza e pathos: inevitabilmente la velocità con cui il progetto è stato realizzato si sente, soprattutto sulla lunga distanza, ma lo spunto è valido e la prima mezz'ora del film scorre veloce e tranquilla. Addirittura lo script, a firma Phillip Kwok, inserisce una serie di gag e di doppi sensi che al prototipo, più mainstream, non erano concessi1. Ne deriva tutta la parte, ben calibrata, dove impazza uno strepitoso Francis Ng, small potato divertente e ingenuo, tutto il contrario rispetto alla nemesi che proprio nel primo aveva terrorizzato Chan Ho Nam e compagnia.
Le quattro ragazze protagoniste hanno senza dubbio le phisique dû role: meglio Karen Mok e Teresa Mak della statica Rachel Lee. Quando c'è da menare le mani non si tirano indietro anche se spesso e volentieri invece di darle le prendono sonoramente, dimostrando almeno di saper incassare. Niente di particolarmente originale - la solita rivalità con un boss troppo crudele per essere verosimile - ma condito con qualche buona trovata. Rispetto ai colleghi più famosi manca la sostanza di fondo: le donzelle sono tutta facciata, fuori glaciali e determinate, ma dentro poco disposte a sacrifici e cattiverie. I caratteri risultano inevitabilmente annacquati dalla mancanza di coraggio e dalla misoginia della sceneggiatura. Perché le sexy e pericolose alla fine pensano solo all'amore, ad accasarsi, a vivere una vita serena, a rientrare nel loro ruolo di mogli docili e (future) madri. Se scoloriscono gli eroi emergono per contrappasso i cattivi: temibile come sempre Ben Ng, affiancato da Michael Lam e Lily Chung. Da rimarcare il lavoro di Billy Tang, che pare divertirsi a parodiare lo stile frenetico con macchina a mano di Andrew Lau e che orchestra un paio di scontri in strada davvero efficaci, e quello di Deon Lam, coordinatore delle scene d'azione.

Note:
1. Il trattamento comprende purtroppo anche una serie di gag in cui non c'è traccia alcuna di raffinatezza (vedi le continue battute sul seno di Teresa Mak o i nomi dei cattivi, come Aids e Lurcher). Al di là di qualche riferimento ironico a Young and Dangerous - il poliziotto che lì ha ucciso Brother Kwan che torna per fare il test dall'alcol a Karen Mok -, il livello generale si attesta su una volgarità sopra le righe.

Hong Kong, 1996
Regia: Billy Tang
Soggetto / Sceneggiatura: Phillip Kwok
Cast: Rachel Lee, Karen Mok, Marianne Chan, Teresa Mak, Francis Ng

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