"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Shadow

ShadowLun, che lavora in spiaggia con due amici, non ha mai dimenticato il suo primo amore, Siu-yuet, la ragazza di cui era segretamente invaghito ai tempi della scuola. Un giorno si mette in testa di rintracciarla e di esternare i suoi sentimenti, immutati dopo tanti anni. Ma attorno alla ragazza c'è aria di mistero, dopo il suicidio torna come fantasma per mettere alla prova Lun, colpevole indiretto della sua morte, e costringerlo a farsi perdonare.
Puntuale ogni anno Liu Kim Wa torna con un nuovo film, sempre finanziato da Wong Jing, che pare ansioso di metterlo alla prova. Stavolta evita di dargli soldi, per vedere come se la cava a girare in condizioni d'emergenza assoluta, prima di affidargli progetti più ambiziosi. Shadow è un mélo molto particolare, con brevi incursioni nell'horror, molto rispettoso, anzitutto, della tradizione fantastica di tradizioni e leggende. Non è raro nel cinema di Hong Kong assistere a una love story uomo - fantasma, con contorno di esorcisti, riti magici, cerimonie funebri e apparizioni spiritiche. La differenza qui è nello spirito dei protagonisti, ai limiti del goliardico (il che a Wong Jing non dev'essere dispiaciuto), e nelle location balneari che fanno tanto Beverly Hills 90210 (anche se il mare è visibilmente inquinato). Non è una novità, però, l'aggiornamento trendy-giovanile dei temi, una costante del cinema di Liu e del suo sceneggiatore Felix Chong, entrambi più attenti a mode e coolness che all'effettiva sostanza. Non si spiega diversamente la scelta di un cast giovane dominato dai visi freschi dei due amanti: Stephen Fung è idolo delle ragazzine, l'emergente Bobo Chan ha il piglio giusto, acqua e sapone, con un sorriso furbetto che non si dimentica. Divertenti alcune trovate, quasi parodiche, come le e-mail, ossia le evil mail, messaggi per comunicare direttamente con i morti. L'inizio ironico ammonisce i giovani (e si presume scettici) spettatori come possa essere pericoloso prendere in giro usanze e superstizioni millenarie.

Hong Kong, 2001
Regia: Liu Kim Wa
Soggetto / Sceneggiatura: Felix Chong
Cast: Stephen Fung, Bobo Chan, Tsang Kwok-cheung, Chan Kin Fung, Lam Chi Ho

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