"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Sharp Guns

Sharp GunsSharp Guns, a prima vista, non è molto più di un action movie di routine. Il film di Billy Tang testimonia però un minimo ritrovato stato di salute del cinema medio poliziesco. E' la storia di Tricky On, astuto criminale richiamato dall'Olanda per portare a termine una missione molto difficile: ritrovare la figlia del capo che è stata rapita dal suo acerrimo rivale. Ma le cose non sono mai come sembrano alla prima impressione. On non può lasciare nessun particolare al caso e come prima mossa ingaggia tre compagni d'avventura: un tiratore infallibile, patito di armi; un'assassina bella e crudele, amante delle torture; un driver imprendibile amico della donna.
Quattro soldati, ossia una squadra. Basandosi su questo punto di partenza, Tang lavora sui personaggi calandoli in un contesto di squallore urbano. Eletta Macao a teatro degli eventi, la scena diventa un macabro palcoscenico per inseguimenti, omicidi e tradimenti. Ambientato soprattutto in notturna, grazie a una fotografia molto netta, che privilegia contrasti e eccessi di luce, Sharp Guns rivela una sua anima noir. Pur non avendo a disposizione grandi attori, il regista capitalizza il materiale in suo possesso, ricavando il meglio da ognuno degli interpreti. Alex Fong è il veterano, Anya la dark lady, Ken Chang il folletto buffo. Non potendo contare del tutto sul cast, la regia preferisce affidarsi alla storia, lasciando che i muscoli dei comprimari riempiano lo schermo. La peculiarità di Sharp Guns è proprio la trama arzigogolata caratterizzata da continui cambi di ritmo: quasi fosse un gioco, sul cui terreno sono sparse trappole e trabocchetti in gran quantità, la pellicola alterna colpi di scena - non tutti di grande livello - e umori differenti. Tanto da ipotizzare una sfida ipertestuale con lo spettatore, messo alla prova per coinvolgerlo: alla fine vincono regista e sceneggiatori. Nonostante un budget ridotto - la Golden Harvest ormai si sta abbonando al b-movie di basso livello produttivo - che garantisce appena un paio di esplosioni e pochissime comparse, non è un prodotto raffazzonato né noioso, piuttosto un incisivo (e derivativo) esempio di cinema popolare un gradino sopra il mero artigianato.

Hong Kong, 2001
Regia: Billy Tang
Soggetto / Sceneggiatura: Felix Chong, Cary Cheng
Cast: Alex Fong, Ken Chang, Anya, David Lee, Lam Lap-san

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