"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Skyline Cruisers

Skyline CruisersIn riposo in Australia dopo una missione sofferta, che ha causato la perdita di un membro, June, il gruppo di agenti privati - gli Skyline Cruisers, appunto - capitanati dall'ombroso Mac viene contattato da uno scienziato, il Dr. Lee Man-cheut, salvatosi miracolosamente da un incidente aereo, a cui il vecchio socio in affari, il Dr. Kam, ha rubato una formula segreta importantissima per la cura del cancro. Incaricati di recuperarla, i quattro - insieme a Mac ci sono lo scontroso Bird, la vivace Michelle e il genietto informatico Sam - si fingono thailandesi e si fanno assumere nella società del Dr. Kam. Qui Mac incontra un'impiegata che somiglia come una goccia d'acqua alla defunta June.
Dopo una serie di film entusiasmanti ma dagli incassi irrilevanti, soprattutto Bullets Over Summer e il memorabile Juliet in Love, Wilson Yip approda alla Golden Harvest (per stessa ammissione del regista con lo scopo di realizzare un blockbuster impersonale che incassasse molto)1, stranamente supportata dalla rinata U.F.O., per una grande produzione ad ampio respiro. Annunciato come seguito di Downtown Torpedoes di Teddy Chan - ineffabile in tal senso il titolo cinese, Master Thief, the Next Generation -, anche se il soggetto, simile per atmosfere a quelle del presunto prototipo, in realtà non ne riprende i personaggi. Le strategie, che portano a una certa stanchezza al di fuori delle coreografie spettacolari, sono quelle ricorrenti del sotto-genere agenti super organizzati e tecnologicamente all'avanguardia Mission Impossible-style (in questo caso sulla scia del secondo, diretto da John Woo, appena uscito al cinema): il mini plot iniziale per presentare i personaggi; i tre controfinali differenti; il look cool dei giovani bohemiens, per una volta non ladri ma guardie di sicurezza; gli ammiccamenti intertestuali al pubblico (cui sono rivolti diversi messaggi ironici tramite didascalia). Con in più la curiosa aggiunta di un inutile scimpanzé come diversivo familiare. Girato subito prima di Gen-Y Cops e China Strike Force, per anticiparli al box office, e poco dopo il simile Tokyo Raiders (sempre della Golden Harvest), il film è ambientato in Australia, a Hong Kong e a Kuala Lumpur. Interessante il parco attori - i produttori volevano a tutti i costi in coppia i fidanzati reali Leon Lai e Shu Qi (il cui ruolo è però scritto male) -, di cui Yip si è detto subito assolutamente insoddisfatto2.

Note:
1. Lorenzo Codelli - Intervista con Wilson Yip Wai-shun in VV.AA. - Nickelodeon #93-94 (Centro Espressioni Cinematografiche, 2001 - pag. 28)
2. Ibidem.

Hong Kong, 2000
Regia: Wilson Yip
Soggetto / Sceneggiatura: Szeto Kam-yuen, Clement Cheng
Cast: Leon Lai, Shu Qi, Jordan Chan, Sam Lee, Michelle Mok

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