"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Criminals

The CriminalsThe Criminals consiste di tre frammenti di cronaca nera, legati in un'operazione tanto commerciale da apparire, a livello morale, come un bieco sfruttamento del dolore (e della curiosità altrui). Ideata dal regista Ching Gong, ottimo autore di wuxia, padre di Ching Siu-tung, la serie - a questo seguiranno quattro seguiti tematici (uno sui piromani, uno sulle rapine, uno sugli adolescenti disadattati, un altro sugli omicidi celebri) prende spunto da tre storie realmente accadute - che ai tempi fecero parecchio scalpore -, e, ben oltre i limiti del cinismo, si trasferisce dagli studi Shaw ai veri luoghi dei delitti per ricostruire quasi in diretta gli avvenimenti, ulteriormente drammatizzati a fine di lucro e intrattenimento. Ching, che si assicura la regia del primo episodio, coinvolge nell'operazione lo specialista Wa San e il veterano Ho Meng Hua, al cui fianco si era imposto agli esordi come sceneggiatore.
Il thriller prevede tre storie nerissime: Hidden Torsos è un ritratto di follia familiare, con un padre che sevizia e alla fine uccide la moglie e la figlioletta (muta) acquisita; The Valley of the Hanged è più classico, l'ennesimo adulterio (lei, avvenente e disinibita, è insoddisfatta del marito povero e finisce tra le braccia del prestante datore di lavoro di lui) terminato nel sangue; The Stuntmen vede l'ascesa di un piccolo criminale, tradito dalla sua donna, un'ex prostituta, e dal figlioccio.
Al di là dei dubbi morali ci si trova di fronte a un prodotto solido, confezionato con cura, con la necessaria attenzione, viste le intenzioni alla base del progetto, al dettaglio macabro. Tra poliziesco di routine (il terzo frammento parla di triadi e riprende le atmosfere di Big Brother Cheng) e thriller morboso, The Criminals è un instant movie di sicuro impatto. Il sensazionalismo è lo stesso dei tabloid scandalistici, con la medesima urgenza di spiattellare al pubblico dosi abbondanti di sangue e erotismo a basso costo. Maggiore interesse può derivare dall'autoreferenzialità dell'ultimo episodio, ambientato per buona parte nell'unità arti marziali degli studi Shaw, presumibilmente girato durante la lavorazione di un vero wuxia, con diversi personaggi disposti a comparire nel ruolo di se stessi.

Hong Kong, 1976
Regia: Ching Gong, Wa San, Ho Meng Hua
Soggetto / Sceneggiatura: Ching Gong, Chua Lam, Ni Kuang
Cast: Chiang Yang, Lau Wai Yue, Tien Ni, Lo Lieh, Wang Yu

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