"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Death Curse

The Death CurseUn anziano dottore cinese, gravemente malato, vuole radunare tutti i numerosi figli, sparsi tra Cina e Thailandia, prima di morire. Una volta passato a miglior vita l'uomo affida al suo avvocato l'esecuzione del testamento: lascerà in parti uguali una sostanziosa cifra ai figli se rimarranno nella sua magione per 49 giorni e ogni mezzanotte bruceranno incenso per lui. Peccato che già dalla prima notte comincino a manifestarsi strani eventi.
Forte dell'ottimo risultato di Horror Hotline... Big Head Monster e New Blood, che senza timore di smentita possono essere definiti i due migliori horror hongkonghesi da lungo tempo a questa parte, Cheang Pou-soi torna con un progetto molto ambizioso, il difficile terzo film che ne deve confermare talento e affidabilità. Con The Death Curse il regista cambia i toni e assume il fare da imbonitore di un William Castle, ambientando l'avventura orrorofica in un maniero infestato, come nei gotici americani degli anni '60 (riprende la tensione soprannaturale di Gli invasati di Robert Wise). Un aggiustamento in corsa dovuto probabilmente alla presenza di tante star adolescenti abituate a contesti leggeri - le Twins e le controparti Boy'z, più Raymond Wong Ho-yin, l'unico veterano Alex Fong e due comprimari mainlander scelti per compiacere i coproduttori cinesi - e alla loro scarsa credibilità in una cornice a base di spettri e brividi. La scollatura tra intenzioni e pratica è accentuata proprio dal contrasto tra recitazione disimpegnata, atmosfere - volutamente in bilico, perennemente sul punto di stemperare nella commedia - e regia impeccabile. Cheang è però un maestro del genere e non potendo insistere sulla storia, banalotta, né sugli attori, si concede massima libertà con la camera, inventando dal nulla uno stile personalissimo ed efficace, fatto di accelerazioni, impennate, tremolii, uso parco degli effetti speciali (digitali e non, tutti di buona fattura), fotografia inquietante (a cura di Peter Ngor), estetizzazioni, piani sequenza avvolgenti e continui cambi di ritmo. Ma Horror Hotline... Big Head Monster e New Blood, più coraggiosi, spaventosi, invitanti, erano almeno due spanne sopra.

Hong Kong, 2003
Regia: Cheang Pou-soi
Soggetto / Sceneggiatura: Szeto Kam-yuen, Ng Wing Kei, Tang Nik Kei
Cast: Charlene Choi, Gillian Chung, Alex Fong, Kenny Kwan, Steven Cheung

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