"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Floating Landscape

The Floating LandscapeUn romanzo d'amore appena accennato, una variazione sul classico ménage a trois che coinvolge una giovane truccatrice hongkonghese, Man, il suo fidanzato appena deceduto, Sam, e un postino cinese, Lit, che ha promesso alla ragazza di aiutarla a trovare il luogo ritratto nell'ultimo dipinto di Cheng. Lei si è trasferita da Hong Kong in Cina, nel Qingdao, alla ricerca dei luoghi dell'infanzia dell'amato.
The Floating Landscape è stato presentato in anteprima, come il precedente lavoro della regista, Glass Tears, al festival di Venezia, anche - e soprattutto - grazie al prestigioso nome del produttore Stanley Kwan. Carol Lai, piccola autrice, coccolata più dai festival che in patria - dove solo adesso comincia a farsi un nome -, è una delle poche registe esplicitamente intellettuali, nel panorama attuale l'unica credibile eccezione in alternativa a Mabel Cheung, da cui sembra voler riprendere l'idea della Cina come madrepatria a cui ritornare, in cerca di tranquillità, senza preoccupazioni1. Mélo rarefatto, più sudcoreano che cinese (e tantomeno hongkonghese), ambizioso a partire dalla fotografia solare, dalle location dettagliate e dall'estrema minuzia dei dialoghi. Mancano però le sfaccettature psicologiche, i personaggi non sono sempre ben definiti e anche se gli attori - soprattutto la controllata Karena Lam - si mettono doviziosamente a disposizione della regista, la loro prova è, al pari di quella della direttrice dell'opera, una fredda esibizione di stile e tecnica. Finché si rimane sul piano teorico - l'amore ricordato; il nuovo rapporto platonico; l'olfatto perso in un incidente casuale - le cose funzionano, ma quando la passione dovrebbe esplodere - la parentesi dell'amica divorziata; la rincorsa del nuovo amore all'ultimo momento - tutto rimane appena sussurrato e un solo gradino sopra l'accademia.

Note:
1. Idea sempre più presente nel cinema di Hong Kong (da esportazione): si veda in proposito anche Lan Yu dello stesso Kwan, ricco di eccessi sensuali.

Hong Kong, 2003
Regia: Carol Lai
Soggetto / Sceneggiatura: Carol Lai, Lai Ho
Cast: Karena Lam, Liu Ye, Ekin Cheng, Su Jin, Huang Jue

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