"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Iceman Cometh

The Iceman ComethL'esperimento tentato da Clarence Ford è ambizioso: non è certo semplice trovare un modo per coniugare il moderno cinema d'azione con la tradizione del wuxiapian. Con The Iceman Cometh il pretesto utilizzato è un viaggio nel tempo che coinvolge i due protagonisti Yuen Biao e Yuen Wah, due cavalieri della dinastia Ming, il primo buono, il secondo no. Rimasti congelati durante uno scontro, i due nemici sono involontariamente risvegliati nel ventesimo secolo, e scopriranno sulla propria pelle i cambiamenti della nuova società rispetto al mondo che conoscevano. Lo spunto iniziale, tra I visitatori e Ritorno al futuro, è poco più di una scusa: dopo aver mostrato un prologo che contiene le informazioni necessarie a caratterizzare i due personaggi principali e una lunga scena d'azione classica molto suggestiva per l'insolita presenza della neve come ambientazione, Ford si sposta su toni da action urbano, a lui più consoni. Il terzo componente è una prostituta interpretata da una sbarazzina Maggie Cheung, da cui deriva una parentesi rosa.
Nonostante gli sforzi del regista per ovviare alla monotematicità della storia The Iceman Cometh va ricordato soprattutto per gli spettacolari stunt che vedono eccellere per abilità i due ex compagni di scuola Yuen Biao e Yuen Wah. Talvolta la voglia di stupire diventa eccessiva e rischia di oltrepassare i limiti della ragionevolezza. Non è un novità visto il curriculum di Ford: la sua predilezione per uno stile patinato e fotografico rende stucchevole tante scene.
Di grande interesse il confronto tra la Cina medievale e la Hong Kong d'oggi. La critica ai vicini di casa - vi si legge facilmente il timore per il 1997 - è mediato dal fatto che anche il cittadino cantonese ne esce con le ossa a pezzi. Non per niente il personaggio di Maggie Cheung, una prostituta che costringe il prode Biao, ignaro del machiavellico trucchetto, ad aiutarla a frodare clienti viziosi e senza spina dorsale, è un catalizzatore di sentimenti negativi. La dissoluzione dei costumi, e soprattutto la perdita di quei valori morali che hanno dominato in passato, preoccupa anche il mondo del cinema, che fotografa la situazione moderna mostrandone più i difetti che i pregi, anche in un contesto ampiamente commerciale.

Hong Kong, 1989
Regia: Clarence Ford
Soggetto / Sceneggiatura: Stephen Shiu, Johnny Mak
Cast: Yuen Biao, Maggie Cheung, Yuen Wah, Wong Jing, Helena Law

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