"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Irresistible Piggies

The Irresistible PiggiesCommedia piacevole e un po' sempliciotta, The Irresistible Piggies di Liu Kim Wa è un ritorno a certi stereotipi, forse un po' misogini (le donne belle hanno successo, quelle brutte no), dove coralità e stardom confluiscono. Dietro all'operazione la solita faccia tosta di Wong Jing (chi ricorda il suo Boys Are Easy?), che scrive e produce, che riporta ai fasti dell'all family style tipico negli anni ottanta dei blockbuster Cinema City. La scelta come regista di Liu Kim Wa è sintomatica: direttore solare, fin troppo impersonale dietro la macchina, ma tutto sommato affidabile, preciso, professionale, può garantire la giusta esposizione a un cast di stelle di media grandezza, senza offendere né oscurare le singole personalità.
Inizialmente la pellicola doveva chiamarsi The Irresistible Women, in onore delle quattro leading ladies, grandi bellezze ancora alla ricerca dell'incoronazione come attrici. Michelle Reis, Kelly Lin, la simpatica Karen Mok e la sempreverde Suki Kwan sono l'oggetto principale sotto i riflettori. Attorno a queste quattro pork chops, ossia quattro donne con grossi difetti fisici che ne adombrano il fascino (una è quasi calva, una ha denti sporgenti e occhi da talpa, una ha un eccesso di ormoni maschili, una ha una terribile voglia a coprirle metà volto), girano come satelliti quattro maschi atipici, un playboy, un timidone - che ad ogni occasione buona arrossisce in maniera incontrollata -, un manager comprensivo e un gay creativo. Tutto come previsto: i quattro anatroccoli diventano cigni per conquistare successo e amore. Morale retorica e titoli di coda all'insegna del buon umore collettivo.
Qualche colpo simil-cronachistico - le ipotetiche cure mediche, dalla chirurgia plastica ai rituali para-sciamanici -, qualche risata più scorretta - ne beneficiano in particolare la spumeggiante Karen Mok, che ancora una volta sembra rivitalizzata quando può prendersi in giro, e Jordan Chan - e un clima di discreta tensione emotiva. Senza brillare troppo, la stella dei maialini irresistibili è gradevole quanto basta: per il regista, ancora in cerca di una propria dimensione, è la giusta collocazione commerciale, un gradino sotto l'autorialità e un passo davanti al mero artigianato. Senza infamia e senza lode, senza sprecare troppo le risorse a disposizione e senza tentare particolari azzardi per sperimentazioni inopportune.

Hong Kong, 2002
Regia: Liu Kim Wa
Soggetto / Sceneggiatura: Wong Jing
Cast: Michelle Reis, Kelly Lin, Karen Mok, Suki Kwan, Raymond Wong Ho-yin

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