"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Last Message

The Last MessageCon The Last Message Michael Hui coglie l'occasione per fare satira sul mondo sanitario - un ospedale psichiatrico - e, soprattutto, sul suo folle ecosistema interno. Il giovane dottore Li e l'inserviente Ah Tim sono icone scolpite nel marmo, con una serie di aspirazioni e di difetti che saltano subito all'occhio. L'arrivo di un nuovo paziente, aggressivo e smemorato, è il motivo che scatena una caccia al tesoro i cui risultati, inutile dirlo disastrosi, cambiano le sorti dei protagonisti. I quali ambiscono al successo, alle donne e alla fama.
E' facile riconoscere nel cinema di Michael Hui, autore a tutti gli effetti, una precisa vena polemica che ha come preciso scopo la denuncia del pressappochismo socio-economico che spinge l'uomo comune a privilegiare il denaro rispetto ai veri valori. Risultato: il piccolo borghese architetta ogni tipo di scorciatoia, ricorrendo a trucchi e mezzucci per arrivare al trionfo facile. Qui più che mai è in evidenza il contrappasso dantesco per cui chi cerca di truffare finisce per primo dalla padella alla brace. La follia è l'ultima oasi tra sanità mentale e anormalità o solo l'inevitabile punto d'arrivo del furbetto gabbato?
Comicamente più debole di altri episodi del regista, The Last Message prova un approccio più profondo. Mancano le gag irresistibili, che compaiono brevemente (lo strampalato inventore e il commissario, il cammeo di Ricky Hui) e altrettanto velocemente spariscono, e rimane un tono generale di malinconica presa di coscienza. Michael Hui è come sempre lo spaccone troppo astuto e ambizioso, ma stavolta anche il personaggio di Sam Hui subisce una caratterizzazione più negativa. Invece che contrapporsi a Michael, Sam lo spalleggia e si associa a lui per turlupinare l'ingenuo - ma non troppo, visto l'epilogo - Roy Chiao. Nella filmografia di Hui The Last Message si pone come pellicola di transizione, troppo semplice e poco raffinata - i continui video-clip per esaltare l'allegra colonna sonora musicata da Joseph Koo e cantata da Sam Hui - per tenere testa alla fama di Hui regista. Ma è comunque un prodotto di livello medio-alto, sintomatico della professionalità di un autore comico imprescindibile.

Hong Kong, 1975
Regia: Michael Hui
Soggetto / Sceneggiatura: Michael Hui, Lau Tin-chi, Louis Sit
Cast: Michael Hui, Samuel Hui, Roy Chiao, Ricky Hui, James Tin

Free Joomla templates by L.THEME