"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Price of Love

The Price of LoveCosa succede se una Cenerentola cieca, povera e maltrattata dalla matrigna, incontra per caso un principe azzurro deforme, ricchissimo e di buon cuore? L'amore sarà puro, perché non deviato dalle falsità delle apparenze, oppure impossibile, dato che, essendo l'unione di due solitudini e di due problematiche fisiche, perde rilevanza nel momento in cui una delle parti si riabilita e torna ad essere normale? Wu Jiaxiang compone una versione se possibile più amara di Luci della città di Chaplin, senza divagazioni comiche o grottesche, ma con lo stesso intento sociale. Sfrutta la spontaneità di Teddy Robin, cantante (e in futuro produttore geniale e regista discreto) al debutto come attore: troppo vero il suo disagio per non nascondere qualcosa di personale dietro l'ottima recitazione. L'ingenua Chin Ping gli sta dietro come può, senza sfigurare.
The Price of Love riassume in pochi essenziali tratti il melodramma realista degli anni cinquanta e il film romantico musicale tipico del cinema mandarino degli anni sessanta. Come spesso in queste situazioni non è la storia semplice ma l'allestimento accattivante a rivestire il ruolo di protagonista. Wu sfodera una regia sobria ma precisa, e riesce sempre a sfruttare il contrasto scenografico tra la povertà dei bassifondi e l'opulenza della villa del miliardario generoso. Un lavoro così scoperto non dovrebbe avere buon gioco, eppure i meccanismi ben oliati e una recitazione calibrata portano all'esplicazione di tutti i punti di vista presenti, senza retoriche. Non solo il dramma dei due protagonisti, ma anche quello di una donna gretta che non esita a vendere la figliastra, del compratore, individuo abbietto, o l'impotenza del nonno ubriacone e l'intraprendenza di un ragazzino vivace. Una possibile morale conservatrice, non lontana dal concetto greco di kalokagathia, porta il pubblico a parteggiare volentieri per i ricchi e i belli e a sperare in un epilogo riparatore altamente improbabile. Le canzoni scritte e cantate da Teddy Robin e la colonna sonora mantengono alto il ritmo; compresa una deliziosa sequenza onirica in cui Giulietta e Romeo, idealizzati, si trovano dopo tanto cercarsi e sublimano il loro sogno d'amore.

Hong Kong, 1970
Regia: Wu Jiaxiang
Soggetto / Sceneggiatura: Yip Yat Fong
Cast: Chin Ping, Teddy Robin, Mang Hoi, Hsu Yu, Yu Chung-chueh

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