"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Web of Death

The Web of DeathTutto ruota attorno al Five Venoms Spider, micidiale arma segreta da sterminio di massa del clan Five Venoms, un mastodontico monile rosso kitsch che emette ragnatele elettrificate multicolori, in grado di avvelenare istantaneamente tutto ciò che si muove nell'arco di dieci metri. L'arma - troppo pericolosa e potente - è stata nascosta un secolo fa; unico custode del segreto è il capoclan. Ma l'affare diventa pericoloso quando uno degli luogotenenti, Liu Shen (Snake), decide di impossessarsene per soggiogare tutte le scuole rivali, che al festival di mezzo autunno si ritroveranno sul monte Wudang. Fei Ying-xiong, discepolo del venerabile Tian Suan, viene inviato per indagare sulle voci del ritrovamento dell'arma. Si imbatte in un vagabondo che gli promette informazioni entro la sera: all'appuntamento si presenta però un'affascinante donna, figlia sotto mentite spoglie del capoclan rivale. Fei è coinvolto in una corsa contro il tempo che lascerà sul campo una scia di cadaveri...
Avventura fracassona e schizzata, The Web of Death unisce un concentrato di misteri a cunicoli infestati di trappole, ragni fosforescenti, pozze ribollenti d'acido, rudimentali lanciafiamme, dardi avvelenati multipli, e via su questo piano. L'effetto straniante - acuito da scenografie più pacchiane del dovuto, tra l'improbabile e il gommoso - è notevole; ma l'avventata perizia di Chor Yuen ammanta il tutto di un'aura decadente e malata che irregimenta la storia in un tour de force catartico, innestando tocchi inconfondibili da grande narratore (il quadrilatero di sentimenti e tensioni che si forma tra i due fratelli, la figlia del nemico e l'amica d'infanzia ne è un esempio evidente). Tutti gli attori viaggiano su piani di vacuità allarmanti, limite sopportabile solo grazie alla simpatia di Yueh Hua e al cuore nero di Lo Lieh. Ma a salvare la baracca pensa un finale tragico quanto eccessivo, che mette in campo sentimenti spesso contrastanti come l'onore, la giustizia e da ultimo, su tutti, l'amore, con una tale impellente virulenza da riuscire (quasi) a commuovere.

Hong Kong, 1976
Regia: Chor Yuen
Soggetto / Sceneggiatura: Ni Kuang
Cast: Yueh Hua, Lo Lieh, Cheng Lee, Guk Fung, Wong Hap

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