Tragedy on the Hill of the Waiting Wife

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Tragedy on the Hill of the Waiting WifeTai-lam e Yuk-lan, marito e moglie, sono due contadini laboriosi che passano le giornate tra casa e campo da coltivare. Yuk-lan, che qualche mese prima si è scoperta incinta, dà alla luce una splendida bambina proprio il giorno in cui Tai-lam, salito su una collina impervia per raccogliere alcuni frutti da un albero, cade da un dirupo e perde la vita. La madre di Yuk-lan decide di nascondere alla figlia la verità, temendo che non riesca a superare la terribile notizia. Insieme ad un gruppo di solerti vicini mette in piedi una messinscena fingendo che Tai-lam sia partito per un paese lontano, recapitando alla moglie, di tanto in tanto, soldi e lettere consolatorie. Dopo qualche anno Yuk-lan, provata dal duro lavoro nei campi, scopre per puro caso la verità e, in un momento di grande pathos, crolla al suolo e muore di dolore.
Filmato in esterni nei pressi del monte Mong Fu Shek (conosciuto anche come Amah Rock, ovverosia la collina della moglie in attesa), Tragedy on the Hill of the Waiting Wife è la prima produzione della neonata compagnia Xinsheng. Il film, basato su una storia relativamente semplice, vola via veloce e il dramma lancinante pesa tutto sulle spalle di una bravissima Pak Yin e dell'intensa Lai Cheuk Cheuk, nel ruolo della tipica madre comprensiva. Cheung Wood Yau, al contrario, si presta solo per i primi venti minuti, gioviale e sorridente come raramente gli capita. Al centro dell'opera c'è il tema retorico, ma sottolineato con passione, della moglie che si sacrifica, piena di preoccupazioni, che deve contemporaneamente spezzarsi la schiena lavorando, soffrire per l'assenza del marito amato e badare contemporaneamente alla figlioletta bisognosa di cure e attenzioni. E' un sotterfugio ricorrente del periodo per incensare la donna, innalzata e idealizzata a figura materna universale, pura, il cui dolore permette la catarsi della platea (femminile), che senza soffrire le stesse pene della controparte filmica ne condivide i patemi e il destino tragico. Completano il quadro sentimental-classicheggiante le musiche asciutte e tradizionali di Law Bo Sang, che rielabora per l'occasione anche l'Ave Maria di Schubert.

Hong Kong, 1955
Regia: Wong Toi
Soggetto / Sceneggiatura: Sze-To On
Cast: Pak Yin, Cheung Wood Yau, Lai Cheuk Cheuk, Che Tin, Ko Lo-chuen

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla SEF URLs by Artio