"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Triads - The Inside Story

Triads - The Inside StoryTornato dagli States per assistere al funerale del padre, potente boss della gang Hung Hing ucciso a tradimento durante un'ambasceria nell'isola di Lamma, il mite Li Man Ho, proposto per la successione, vorrebbe rifiutare e tornare alla sua vita. La società, che Li ha sempre disprezzato e da cui è sempr voluto rimanere bene lontano, sta vivendo un momento difficile e vista la dipartita del padrino i rivali cercano di approfittarne: occorre un leader carismatico, intelligente e preparato per respingere gli attacchi. Yuen Kong, amico d'infanzia di Li e scagnozzo di strada, nel tentativo di riportare ordine all'interno combina un'alleanza molto pericolosa con un potente industriale, costringendo Li a ritornare sui suoi passi.
Al di fuori della fictionalizzazione di un sotto-genere molto di moda sul finire degli anni '80, Triads - The Inside Story è molto preciso - e per questo merita da parte dei preoccupati censori l'inclusione nella terza categoria - nella documentazione criminologica: riti di iniziazione e usanze delle triadi - funerali dei boss, ritrovi tra gang rivali, scene di lotta di massa, discussioni tra padrini - sono riportati in maniera accurata, merito probabilmente delle voci interne e dei ben informati circa l'argomento (lo sceneggiatore Nam Yin, l'ex malavitoso Chan Wai Man). Taylor Wong ricicla clichés e li assembla in modo originale per creare un diverso punto di vista, al tempo stesso summa e precursore (in nuce questo film è padrino di tante pellicole di triadi, Young and Dangerous compreso). L'andamento altalenante è voluto, ed è necessario per lasciare i dovuti spazi alla super star Chow Yun Fat - in un ruolo simile a quello di Pacino in Il padrino, penalizzato da una metamorfosi psicologica meno netta -, anche se poi sono i personaggi marginali (quelli scritti e approfonditi meglio: come il pacato Tse Shing e l'irruento Yueng Kong, sgherri costretti al crimine per ignoranza e mancanza di proposte di lavoro alternative) a guadagnare con prepotenza la scena. La storia cambia spesso registro e passa da un tono - il dramma familiare delle moglie e dei figli dei capi banda - all'altro - l'azione rutilante e la violenza esibita senza timori -, perdendo di vista ad ogni passaggio l'oggetto del contendere e intorbidendo eccessivamente le sfumature del noir stradaiolo. Qualche accenno sociale - le triadi che reclutano nelle scuole - sembrano più atti d'omaggio (a School on Fire, scritto dallo stesso Nam) che parentesi necessarie. Il finalone tragico, tra lacrime, sangue e fiamme è studiato apposta per condensare le ultime emozioni e farle esplodere in un'epica simil A Better Tomorrow (o The Killer: da cui il poco plausibile attestato di reciproca stima tra poliziotto e gangster). Herman Yau, qui direttore della fotografia, riprenderà qualche anno più tardi la stessa materia e in veste di regista ne confezionerà una versione più diretta e avventurosa con War of the Under World.

Hong Kong, 1989
Regia: Taylor Wong
Soggetto / Sceneggiatura: Nam Yin
Cast: Chow Yun Fat, Roy Cheung, Chan Wai Man, Mak Git Man, Tin Fung

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