Tricky Brains

Scritto da Gianpiero Mendini. Postato in FILM

Tricky BrainsPoteva essere una delle tante commedie romantiche condite da elementi comici e qualche scena d'azione (che non sta mai male) tipiche degli anni '80. Il fatto poi che siano presenti Wong Jing e Andy Lau, rispettivamente dietro e davanti la macchina da presa, poteva benissimo confermare questa ipotesi. E invece no. O meglio, se da un lato Tricky Brains è anche una commedia romantica, è pur vero che la presenza di Stephen Chiau rivoluziona completamente l'intero film e gli inietta una dose di demenzialità allo stato puro.
La retorica storia d'amore fra l'impiegato Andy Lau e la figlia del capo Rosamund Kwan (il cui primo incontro è comunque molto divertente) viene infatti immediatamente portata in secondo piano, a fare da sfondo alle imprese di questo mago dei trucchi (Stephen Chiau), stravagante personaggio assoldato dal pretendente innamorato di Rosamund (interpretato da Waise Lee, tanto per cambiare in un ruolo meschino e opportunista) per mettere in cattiva luce Andy Lau agli occhi del capo e farlo licenziare. E per fare questo, Chiau si fa passare nientepopodimenoché come fratellastro di Andy Lau, ipoteticamente nato da una relazione segreta fra suo padre (il fenomenale Ng Man Tat) ed una vicina di casa. Il trucco funziona e tutti ci credono. Ma man mano che il tempo passa, Chiau inizia ad affezionarsi a questa sua nuova famiglia (lui che mai ne ha avuta una vera) e decide, dopo innumerevoli avvenimenti tragi-comici (più comici che tragici, a dire il vero), di rivelare la sua vera identità e schierarsi dalla parte dei buoni. Ma non ha fatto i conti con un temibile avversario...
Coadiuvato da un cast perfettamente in parte, a partire da un Andy Lau che rivela insospettabili doti comiche (semplicemente straordinari alcuni duetti fra lui e Chiau, in particolar modo la sequenza al cinema), continuando col sempre fondamentale Ng Man Tat (esilarante ed originale la scena coi tre che discutono a casa alla maniera dell'Opera Cinese), una Rosamund Kwan simpatica (anche se surclassata dalla verve di una sorprendente Chingmy Yau) ed una marea di attori/attrici/caratteristi (compreso lo stesso Wong Jing) capaci di dare sempre un valore aggiunto alla qualità intrinseca della pellicola, Stephen Chiau dà il meglio di sé, proponendosi come il vero mattatore del film e delineando uno dei suoi migliori personaggi: l'imbroglione dal cuore tenero, tanto cinico quanto sensibile ed altruista, che a tutt'oggi continua a portare in scena con successo (vedi il recente Kung Fu Hustle, vero e proprio punto d'arrivo nella caratterizzazione di questo personaggio).
Certo, non sia mai che questi commenti portino fuori strada: Tricky Brains non è quel capolavoro che potrebbe sembrare, i suoi difetti li ha... eccome! Ma fa il suo dovere, diverte, appassiona, sorprende, intenerisce e, col senno di poi, fa rimpiangere un pochino un cinema ingenuo ma ricco di idee e di trovate, un cinema che forse ad Hong Kong non esiste più.

Hong Kong, 1991
Regia: Wong Jing
Soggetto / Sceneggiatura: Wong Jing
Cast: Andy Lau, Stephen Chiau, Rosamund Kwan, Chingmy Yau, Ng Man Tat

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