Twist

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in FILM

Twist Dopo aver interpretato Organized Crime & Triad Bureau Danny Lee, poco convinto dell'efficacia politica del film di Kirk Wong, che in fondo offriva una coppia di criminali umani per cui era possibile parteggiare, esprime la sua opinione con Twist. Un thriller poliziesco memore di The Untold Story, dove non c'è azione e dove gli eccessi sostituiscono colpi di pistola e sparatorie. La storia è quasi la stessa (così come il cast): un ladro, aiutato dalla fidanzata sensuale prova gusto, dopo una rapina da prima pagina, a prendersi gioco della polizia, sfidata apertamente tra provocazioni, inseguimenti inutili e sfoggio di ricchezza. Tutti giochini che frustrano e incattiviscono le forze dell'ordine, disposte a tutto pur di consegnare al carcere i due - per il momento inattaccabili: hanno alibi e un avvocato di prim'ordine - nemici pubblici.
Twist è un documento programmatico su come dovrebbe agire la polizia, sulle pastoie legali che frenano i tutori dell'ordine (colpa di avvocati senza scrupoli e di maneggi economici che facilitano il lavaggio del denaro sporco) e sulle scappatoie che i malviventi possono sfruttare: un temibile suggerimento se qualcuno volesse prendersi la briga di decretarne l'attualità. Il rimedio al precario stato delle cose, dove convivono malafede e disordine sociale, è una ricetta dura da digerire, a base di torture (psicologiche e fisiche), percosse, intimidazioni. Non mancano ironia e gusto dell'eccesso (e del macabro) nel mostrare corpi - quello di Suki Kwan, continuamente omaggiato da primi piani ammiccanti -, sevizie - Simon Yam sodomizzato, uno stupro molto fantasioso - e situazioni eroticamente esplicite. Ma sono proprio la ridondanza, l'autocompiacimento della regia (in sé poco incisiva) e le sottolineature a togliere mordente e credibilità extra-cinematografica ad un'opera che tutto sommato pare più un divertissement di cattivo gusto che un concreto atto d'accusa. Se tra parentesi si insinua che i vicini cinesi, maestri nel non rispettare i diritti umani, sono davvero cattivi, bisogna prender atto che i futuri compaesani nella stessa materia non se la cavano male.

Hong Kong, 1995
Regia: Danny Lee
Soggetto / Sceneggiatura: Law Gam Fai, Do Chi Git
Cast: Simon Yam, Suki Kwan, Danny Lee, Michael Chow, Parkman Wong

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