"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

With or Without You

With or Without YouI rigurgiti dell'hardboiled di fine anni '80 hanno portato alla proliferazione del noir metropolitano: With or Without You è un figlio spurio di questa moltiplicazione. Confezionato su misura degli attori - la coppia di Heavenly Kings Leon Lai e Jacky Cheung, quest'ultimo penalizzato da un minor numero di pose a disposizione -, fortemente spettacolare, duro e realista ma con un velato afflato romantico a idealizzare la cornice di strada. In cui si muovono tre personaggi: un poliziotto scapestrato in crisi affettiva, una hostess esperta e un crudele assassino della mala. Lo stesso identico materiale - la storia tra lo sbirro e la mamasan; lo scontro incessante tra polizia e triadi; il degrado di Wanchai e Tsim Sha Tsui - sarà ripreso con più ambizioni, e ancor meno mordente, dal sopravvalutato Beast Cops di Dante Lam e Gordon Chan1 Taylor Wong, solido artigiano solitamente a suo agio con materiale grezzo da rivalutare, non dimostra stavolta la medesima personalità: sintomatici il finale eccessivamente fracassone e tanti passaggi azzardati, zoppicanti quanto a continuity e non sempre logicamente correlati. Gli espedienti registici - soprattutto all'inizio: step-framing, ralenti, montaggio sincopato; nulla di particolarmente originale -, i continui cambi di ritmo, i veloci passaggi da un genere all'altro - poliziesco, mélo, dramma urbano, brevi parentesi ironiche -, la secca alternanza degli attori in campo fanno pensare a una sostanziale indecisione di fondo o, ancora peggio, a una mancanza di polso da parte del regista, visibilmente a disagio quando si tratta di raccordare azione e momenti di quiete (preparatoria). O forse la disparità del risultato finale è dovuta alla preventiva difficoltà di far conciliare i numerosi impegni delle diverse star coinvolte nell'operazione. Il buon riscontro economico2 garantisce un prequel, No More Love, No More Death, girato a ruota da Herman Yau, qui direttore della fotografia.

Note:
1. E, volendo forzare un paragone, dal recente PTU, anche se la breve odissea notturna del poliziotto che ha perso la pistola non è, come nel capolavoro di To, fattore identificativo dell'opera.
2. Dovuto anche al sottofondo mandarino in voga al momento nei karaoke di periferia: la popolare canzone Ming Ming Bai Bai Wo De Xin (Understand My Heart), cantata da Jacky Cheung (e ripresa più volte in futuro anche da Jackie Chan).

Hong Kong, 1992
Regia: Taylor Wong
Soggetto / Sceneggiatura: Lam Kee-to, Lam Chiu Wing
Cast: Leon Lai, Rosamund Kwan, Jacky Cheung, Ng Man Tat, Margaret Lee

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