"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

X Imp

X ImpInconcludente e sostanzialmente inutile, X Imp è la controfigura di un film. Men che meno questa seconda regia di Kenneth Lau (Hong Kong History X) assomiglia ad un horror. Il paragone con la quasi omonima pellicola di Dennis Yu, The Imp, lanciato a tradimento da un titolo sbarazzino e da uno di lavorazione altrettanto irriverente (Second Imp), non è neanche da prendere in considerazione, se non sotto forma di burla mal riuscita. D'altronde un film del terrore senza brividi non può che essere considerato alla stregua di uno giochino di cattivo gusto; uno scherzo girato peraltro senza soldi e senza idee. Il budget irrisorio permette di affittare la scuola teatro della vicenda e di avere un attore a mezzo servizio (Michael Wong1, che compare ogni tanto e a un certo punto senza motivo apparente svanisce nel nulla). Il resto del cast si deve essere accontentato delle restanti briciole, se non meno. Il soggetto è facilmente riassumibile: un gruppo di studenti disadattati2 e due insegnanti rimangono a vivere, durante l'estate, in un collegio estivo. Con l'arrivo di una nuova studentessa, anche lei dal passato torbido, cominciano a verificarsi sparizioni, omicidi e strani eventi. I superstiti, intimoriti dalla possibilità di trasformarsi in vittime sacrificali, temono che qualcuno nella scuola possa essere posseduto da uno spirito vendicativo. Pessima recitazione, contorno tecnico risibile, sceneggiatura a voler essere generosi implausibile: anche come straight to video sarebbe nettamente sotto il livello di guardia. Senza pretese - e in fondo ha portato a casa più soldi di quanti ne siano stati spesi - X Imp è fuor di dubbio uno dei peggiori prodotti horror dell'ultimo decennio.

Note:
1. Peraltro doppiato in maniera oscena: sembra una presa in giro il fatto che l'operazione sia stata affidata a una voce che parla un inglese stentoreo, quando anche i sassi sanno che l'attore, cresciuto negli Stati Uniti, lo parla molto meglio del cantonese.
2. I nomi (riportati dai sottotitoli) dei ragazzi protagonisti - Clown, Graveyard, Nokia, 123 - sono a dir poco ridicoli.

Hong Kong, 2000
Regia: Kenneth Lau
Soggetto / Sceneggiatura: Kenneth Lau, Cheung Wing Yiu
Cast: Pinky Cheung, Simon Loui, Celia Se, Connie Chan, Diana Pang

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