"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Yes, I Can See Dead People

Yes, I Can See Dead PeopleUn ragazzo in grado di vedere i fantasmi sfrutta il suo dono per ingraziarsi gli spiriti, ignaro dell'imminente avvento di uno spettro rancoroso in cerca di vendetta. Chiunque si pari sulla sua strada – il fratello del protagonista o la graziosa hostess per cui ha perso la testa, sarà costretto a passare un brutto quarto d'ora.

Hong Kong, si sa, non è mai stata terra di horror. Prova a smentire questa tendenza un regista alle prime armi, Lee Kwong-yiu, che si muove con agilità sul difficile bilico tra umorismo macabro e spaventi, a partire dall'ingannevole titolo che fa pensare ad una parodia. Invece è pellicola matura, di consistenza, capace di trasmettere tensione alla maniera, un po' grezza ma spontanea, di Horror Hotline... Big Head Monster di Cheang Pou-soi.
Yes, I Can See Dead People ha inoltre dalla sua la simpatica schiettezza del protagonista, la giovane popstar Steven Cheung, il cui volto da schiaffi ben si presta ad una riflessione sui difficili rapporti emotivo-familiari che possono sviluppare in un ecosistema a sé stante come l'enorme palazzina popolare in cui è ambientata la vicenda. I personaggi vivono di una propria spontaneità e palesano, nei rapporti interpersonali, una vivace dialettica tesa a mascherare insicurezze e desiderio di potersi fidare delle persone vicine.
Ottima la regia, che delle scelte stilistiche non fa mistero, e che invece di ripescare dai soliti spettri giapponesi ha il buon senso di saper combinare «cantonesità spicciola» e sentimenti popolare. Scandisce i passaggi da una sfera all'altra la colonna sonora, sapiente nell'alternare scherzi leggeri e effetti sonori di impatto. A loro agio anche gli attori, tutti semi-esordienti, con l'eccezione di un paio di veterani la cui efficacia è pari ai volti segnati: poche smorfie, ma di sostanza. I difetti, con tali premesse, passano in secondo piano, eclissati dalla sorpresa di aver visto un ritorno in auge di spirito e situazioni che si temevano essere ormai perdute.

Hong Kong, 2008
Regia: Lee Kwong-yiu
Soggetto / Sceneggiatura:  Frankie Tam, Lui Koon-nam, Ham Chun-yu
Cast: Steven Cheung, Mandy Chiang, Tong Yi, Kris Gu, Lau Kong

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