"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Young and Dangerous 4

Young and Dangerous 4E' difficile mantenere sempre alto, in una serie lunga, l'interesse degli spettatori. Non esce dal seminato il quarto Young and Dangerous, che continua a sfruttare non solo temi e contenuti ma anche forme e strutture identici a quelli dei precedenti lavori. Il problema principale è la ripetitività che inevitabilmente finisce per diventare monotonia. Per uscire dall'impasse non sempre basta rinnovare il cast (difficile spiegare in altro modo l'ecatombe di molti personaggi originali). Il passo deciso verso il melodramma sconcerta per la propensione alla lacrima facile: piangono i capi, piangono i discepoli, piangono presumibilmente gli spettatori. La storia non varia rispetto al funzionale canovaccio di riferimento. Risulta interessante solo il tentativo di Chicken di salire sul gradino più alto nel mondo delle triadi e di avere una zona tutta propria. Interessante proprio perché presuppone un'evoluzione caratteriale che lo mette a confronto con Nam e con la stabilità di una gerarchia precostituita. Escono di scena i personaggi minori e ne entrano di nuovi, alcuni - le nemesi -, interpretati sempre dagli stessi attori (alla faccia della coerenza!), altri - i comprimari positivi -, da stelle più o meno luminose come Michelle Reis, Sandra Ng e Pinky Cheung.
Quel che traspare dalla pellicola è la presa che il mondo del crimine ha sui più giovani. Problema più che altro di censura e imbarazzi sociali. Lo scontro tra nuova e vecchia generazione vede protagonisti l'improvvisato supplente Nam e una classe indisciplinata con tanti giovani triad boys. La dura lezione di vita che segue può essere letta come consapevole passo indietro di Andrew Lau e Mandred Wong, una sferzata di realismo che porta a riflettere sui veri valori della vita. Salvo poi rimangiarsi tutto, senza troppo coraggio, nell'ennesimo duello finale a suon di spranghe e cazzotti.

Hong Kong, 1997
Regia: Andrew Lau
Soggetto / Sceneggiatura: Manfred Wong
Cast: Ekin Cheng, Jordan Chan, Roy Cheung, Karen Mok, Michelle Reis

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