A Study of Hong Kong Cinema in the Seventies

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in LIBRI

A Study of Hong Kong Cinema in the Seventies prende in esame il decennio da poco trascorso e ancora fresco per studiarne pulsioni e particolarità. Li Cheuk-to, curatore, non può esimersi dall'affrontare gli argomenti sulla bocca di tutti, da Bruce Lee (Anatomy of a Legend di Cheng Yu e Bruce Lee and Other Stories di Tony Rains) a Michael Hui (Michael Hui: A Decade of Sword Grinding di Law Kar e A Portrait of the Comedian as a Schizofrenic di Ng Ho), ma evita sempre stereotipi e falsi sensazionalismi, preferendo un approccio sì accademico ma anche pragmatico e mai superficiale. Di conseguenza al fianco di maestri riconosciuti quali Liu Jia Liang, Li Han-hsiang (ovviamente ripreso nel secondo periodo Shaw, quello softcore), King Hu e Chang Cheh trovano posto nomi sottovalutati ma di assoluto valore come Lui Kei e Ho Fan, pionieri del cinema erotico, come Wu Ma, maschera tragicomica ma anche autore, come Tang Shu-shuen, sperimentatrice e animatrice, e come Tadashi Nishimoto (alias cinese: He Lan-shan), direttore della fotografia che spiega tanti trucchi e retroscena vissuti nei suoi trascorsi lavorativi all'interno degli studi Shaw. Solo cinque saggi generali, rispettivamente dedicati a cinema, New Wave, televisione e alla nascita del cinema sexy, introducono degnamente il periodo nel suo insieme e ne sottolineano alcuni fenomeni di grande rilevanza. Le utilissime note biografiche, che prendono in esame non solo attori e registi ma anche tecnici e protagonisti dietro le quinte, precedono il ricco programma (addirittura 40 titoli, tra film per il cinema e fiction per il piccolo schermo), la filmografia completa del decennio e un resoconto dei campioni d'incasso anno per anno.

Autore: AA.VV. (a cura di Li Cheuk-to)
Casa Editrice: The Urban Council
Anno: 1984
Prezzo: HK$ 80
Pagine: 188
ISBN: 962-7040-81-9

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