"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Interview: conversazioni intorno al cinema

Interview è una raccolta di interviste fatte nei luoghi più disparati nel periodo compreso tra il 1992 e la fine del 1999 a figure molto diverse tra loro, ma accomunate da una visione forte e identificabile di cinema. Le interviste, che possono variare dalle poche domande ad analisi più approfondite, risulatano in maggior parte già state editate su vecchi giornali o riviste (ma sono qui per la prima volta in forma integrale, senza i tagli necessari negli altri formati), e in forma minore totalmente inedite. Bisogna subito premettere che, come è facile intuire, non di solo cinema orientale si parla. Sulle 300 e passa pagine che compongono l'opera, solo le ultime 50 sono dedicate al sud-est asiatico (suddiviso tra Giappone, Taiwan e Hong Kong). Anche dal punto di vista dell'appassionato di solo cinema asiatico, comunque, questo non è affatto una componente negativa, quanto l'opportunità di confrontare diverse visioni e prospettive di cinema. Il libro è infatti suddiviso in quattro aree geografiche; America, Francia, Italia e Oriente - in modo da rendere più esplicito e presentare al meglio un percorso quanto più completo ed esaustivo, ricco di rimandi e dunque passibile di cortocircuiti e suggestioni utili alle future visioni. Elencare tutte le interviste risulterebbe piuttosto tedioso - basti comunque l'accenno a nomi come Kenneth Anger, Abel Ferrara, Gregg Araki, Oliver Assayas, Mario Martone o Mariano Equizzi per dare un'idea del raggio d'azione proposto - e alla fin fine inutile. Concentrandosi invece sulla parte finale (sarà un caso che l'oriente sia posto proprio alla fine e sia sottotitolato come Un domani migliore??), è utile fare un riassunto. Per Taiwan è presente un'intervista a Chen Kuo-fu, regista che ha esordito nel 1989 con School Girls e che nel 1999 a Cannes ha presentato il suo quarto lungometraggio, The Personals. Per il Giappone sono presenti interviste all'imprescindibile Shinya Tsukamoto (si parla soprattutto di Tokyo Fist), a Sogo Ishii (il discorso si concentra su Angel Dust) e Wataru Hayakawa che ha esordito nel 1998 con 7/25. La parte più succosa spetta comunque ad Hong Kong che, oltre a una lunga intervista a un John Woo ormai stabilmente in America, dà l'opportunità di leggere le parole di Mabel Cheung e Alex Law, stretti collaboratori da sempre in veste di registi e sceneggiatori, e di due importanti attrici come Maggie Cheung e Michelle Yeoh.
Un libro interessante, fecondo e non banale.

Autore: Giona A. Nazzaro
Casa Editrice: GS Editrice
Anno: 2000
Prezzo: € 13.43
Pagine: 304
ISBN: 88-87374-41-4

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