"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Tutto il cinema di Hong Kong. Stili, caratteri, autori

Insieme al quasi omonimo libro di Nazzaro e Tagliacozzo, di cui è di un paio d'anni posteriore, questo è l'unico esempio di trattazione critica seria e dettagliata della storia del cinema hongkonghese scritta qui in Italia. La preparazione e la passione di Alberto Pezzotta, pionere tra i più autorevoli nella divulgazione del cinema orientale nella nostra penisola, non sono mai in discussione; il suo approccio è competente e pone molti interrogativi assai interessanti, oltre a fissare alcuni postulati imprescindibili, evitando di trascurare aspetti essenziali. Inutile cercare di paragonare questo saggio con le altre dissertazioni, italiane e straniere, sarebbe un gioco ingiusto e poco nobile, ma indubbiamente Tutto il cinema di Hong Kong - Stili, caratteri, autori riesce a conquistarsi un posto importante e primario in un ipotetico elenco delle fonti per successivi intenti di ricerca, una piccola pietra miliare dalle imprescindibili premesse.
La prima parte è dedicata a un profilo storico della penisola, poi ci si tuffa nel mondo delle pellicole, attraverso una serie di percorsi cronologico-tematici che sintetizzano cinquant'anni di cinema, soffermandosi soprattutto su King Hu e Chang Cheh, per poi affrontare la svolta del kung fu comico e della new wave, fino ai giorni nostri. La sezione successiva tenta di ordinare i caratteri originali e di inquadrare i generi in un discorso di ampio respiro. La grande bravura dell'autore sta nel non fermarsi alla superficie, ma di scavare a fondo per delineare nuove categorie (melodramma, violenza, sessi, fantastico, autoriflessività e ipertestualità, comicità, autori e attori, finali, Hong Kong / Hollywood) per un approccio originale alla materia. L'ultima parte vede in prima fila i veri protagonisti, gli attori e i registi (più due sceneggiatori), radiografati attraverso sessanta profili sintetici ma mirati che comprendono anche nomi poco considerati (come Jeff Lau, Nam Yin, Tsui Kam-kong) o poco conosciuti nonostante la loro effettiva importanza (Michael Hui, Patrick Tam, Tony Au).
La profondità delle conclusioni cui giunge l'autore, attraverso un percorso interpretativo mai banale, pone l'accento su un cinema ancora sconosciuto in occidente, soprattutto per quanto concerne le sue invisibili origini, e spinge, inevitabilmente, ad una riflessione coerente sia chi il cinema non lo conosce sia chi ne è invece appassionato fruitore, fornendo al lettore le chiavi per entrare in un mondo tutto nuovo e comprenderlo con maggiore coscienza.

Autore: Alberto Pezzotta
Casa Editrice: Baldini & Castoldi
Anno: 1999
Prezzo: L. 34.000
Pagine: 448
ISBN: 88-8089-620-2

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