Ben Ng

Scritto da Matteo Di Giulio. Postato in PROFILI

Ben NgBen Ng è senza dubbio uno dei grandi villain del cinema di Hong Kong. Grosso, muscoloso, occhi insinuanti, voce profonda, capelli rigorosamente corti quando non addirittura rasati, è uno degli attori maggiormente impiegati nel Cat. III, indifferentemente horror, erotico o thriller. In Red to Kill crea un precedente: il maniaco che stupra e sevizia le ragazze handicappate ospitate nell'istituto per cui lavoro è un caso da manuale di depravazione e violenza. Disposto ad accettare masochisticamente tutto quel che l'industria gli offre, Ng si adatta a uno stereotipo che interpreta con rara ferocia.
In Passion 1995 è un killer gay che strappa Wong Hei alla sexy Christy Chung; in The Eternal Evil of Asia uno sciamanico folle che branca e violenta oniricamente la vittima Ellen Chan (si ripeterà nel meno divertente Clueless); in The Adventurers il fedele braccio di destro di un fanatico terrorista; in Sexy and Dangerous e To Be No. 1 un capo triade vendicativo. Ripete ad nauseam il cliché, tanto da rimanerne inesorabilmente intrappolato: quando passa la moda del Cat. III la sua stella perde peso e le occasioni di lavoro diminuiscono sensibilmente.
Per un po' si arrangia con la fiction televisiva, poi sfrutta l'onda corta delle pellicole noir a base di triadi stile Young and Dangerous per reinventarsi malavitoso professionista, rascal da strada o mente criminale d'altro bordo (The Conman, A True Mob Story, To Where He Belongs). Ritrova per un breve momento i vecchi fasti grazie alla serie Raped by an Angel, al cui quarto episodio partecipa con convinzione.
Attore limitato, la cui recitazione è inevitabilmente legata al fisico e alle esagerazioni - facciali e non: smorfie, occhi spiritati, muscoli in tensione, ghigni temibili, esplosioni nervose, fronte corrucciata, urla tuonanti -, dimostra a sorpresa grande coraggio e talento misurato nella sua unica escursione al di fuori dei lidi amici dell'exploitation. In The Accident di Julian Lee ritrova il collega Wong Hei con cui allaccia una torrida relazione omosessuale: la metamorfosi è a dir poco stupefacente, da stupratore incallito a mite tassista in cerca di affetto e confidenze. Eccezione unica, purtroppo mai più ripetuta, che conferma la regola e che non ha aperto all'interprete le molteplici strade che la sua eccellente prova avrebbe meritato.
Sposatosi nel 2003 con la storica fidanzata, l'attrice Joyce Tong, Ng ha ripreso con minore intensità il percorso familiare da nemesi, da nemico pubblico numero uno, in un certo senso amato - ma sarebbe meglio dire odiato - dal pubblico per la sua riconoscibile aggressività. La crisi del cinema medio-basso hongkonghese e la progressiva scomparsa del Cat. III scorretto ha colpito soprattutto caratteristi come lui, apparentemente non abbastanza versatili per potersi riciclare in altri generi, o addirittura talmente scafati e esperti dal non poter prescindere da un'immagine radicata e troppo predefinita.

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