"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Charles Heung

Charles HeungLa convivenza tra le triadi e il cinema è un dato di fatto, cui gli stessi uomini di cinema hanno cercato di porre un freno con una grande manifestazione di piazza (Show Business Against Violence) nel 1992, in cui lamentavano l'ingerenza della criminalità nel mondo dello spettacolo. Era inevitabile che un settore come quello del cinema, una vera e propria miniera d'oro, attirasse le attenzioni di imprenditori più o meno onesti. Uno di questi è Charles Heung, fratello di Jimmy (suo socio in affari) e soprattutto figlio di Heung Chin, fondatore della gang Sun Yee On, la più grande e potente triade di Hong Kong. Il capolavoro di Charles è la Win's Entertainment, una compagnia di distribuzione che a partire dalla fine degli anni ottanta ha firmato alcune delle pellicole di maggiore successo della penisola cantonese (oggi trasformatasi nel colosso China Star).
Nel mondo del cinema Charles era entrato qualche anno prima, a metà anni settanta, come attore. Mai protagonista, spesso spalla della star principale, Heung capisce però di non essere un grande interprete, limitandosi a prestare il fisico aitante a una serie di personaggi pronti a menare le mani, come la guardia del corpo di Chow Yun Fat nel primo God of Gamblers. Avendo a disposizione molto denaro (secondo voci incontrollate si tratterebbe di denaro sporco legato alla malavita), Heung capisce che la strada migliore è produrre e distribuire film, piuttosto che interpretarli. Affidandosi spesso a Wong Jing e alla sua compagnia di produzione, sforna un blockbuster dietro l'altro: il primo vero trionfo è con God of Gamblers, il secondo con Fight Back to School, diretto da Gordon Chan e con Stephen Chiau. Grazie al comico (del cui From Beijing with Love è produttore esecutivo) e alla moda dei film sui gamblers la Win's si eleva fino al livello della Golden Harvest, l'unica vera major rimasta in quel periodo, acquistando un potere immenso. Nonostante rumori e pettegolezzi, le star non hanno particolari problemi a lavorare con Heung, visto che la facciata è rispettabile e che i prodotti confezionati incassano sempre bene. In più le malelingue insistono nel parlare di metodi di convinzione piuttosto particolari, che avrebbero permesso a gente come Andy Lau o Jet Li di rescindere onerosi contratti con i precedenti manager e a passare sotto il regime Win's. Tra gossip e cronaca nera l'incidente capitato a Wong Jing, che dopo aver deciso di abbandonare il vecchio socio viene picchiato a sangue e si ritrova con molti denti rotti.
Al di là di dicerie più o meno fondate e attenendosi ai fatti - come fece una giuria che nel 1993 lo assolse dalle accuse di essere il capo della gang fondata dal padre o, all'opposto, come hanno fatto i giudici canadesi che gli hanno negato il passaporto canadese per i suoi legami sospetti -, resta un parco titoli di grande interesse. Heung ha il merito di aver spinto sulle pellicole d'azione incentrate sul gioco d'azzardo, creando una vera e propria moda: due Casino Raiders, due Casino Tycoon, i primi due God of Gamblers, The Conman e due sequel; tutti film con Andy Lau. Altra grande lode merita per aver lanciato definitivamente il talento per la risata di Stephen Chiau (tre episodi di Fight Back to School, due Royal Tramp, Forbidden City Cop), cui impone spesso l'amica Cheung Man come coprotagonista, oltre che per aver distribuito film controversi di autori in leggera crisi (Lawrence Ah Mon, Ringo Lam). Il fiuto per gli affari non è mai stato in discussione: la capacità di guardare lontano riesce a far sì che molte delle scelte artistiche di Heung siano sempre un passo avanti agli altri. Troublesome Night, il Johnnie To di successo (Running Out of Time, Needing You...), l'ultimo Herman Yau (Master Q 2001, From the Queen to the Chief Executive), passano tutti dalle sue mani.

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