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[Filmcritica] In the Mood for Love

Nella sezione «Lo spettatore critico», una lettura critica del film di Wong Kar-wai In the Mood for Love, «contraddizione tra un adulterio concreto, attuato da due fantasmi e un adulterio fantasma, attuato da due personaggi concreti». Nel film vi è la sublimazione del legame erotico tra i due protagonisti, attraverso «lunghi e silenziosi pasti», «la scrittura a quattro mani del romanzo che Chow [il protagonista maschile Tony Leung, nda] ha sempre sognato scrivere» e la simulazione con cui Li-zhen [la protagonista femminile Maggie Cheung, nda], aiutata da Chow, si prepara al momento in cui verrà lasciata dal marito. Il tempo del film è «astratto», non lineare, a causa di «una sottile trama di ripetizioni e déja vu» e inoltre è «scandito dal ritmo musicale che accelera e sospende le sequenze, governa l'avvicinamento ai dettagli, l'alternarsi di sfocature e ralenti, l'inattesa sovrapposizione di due diverse sequenze o anche il rapporto tra i loro [di Chow e Li-zhen, nda] silenzi e il curioso chiacchiericcio degli altri». Nota sulla protagonista Li-zhen, che non è una donna ingenua, ma piuttosto «costretta e ingessata», come i suoi «abiti aderentissimi ma casti, dai lunghi colli rigidi».

Numero: 510
Periodo: Dicembre 2000
Autori: Ilaria Gatti
Lingua: Italiano
Formato: Spillato
Foto: B/N
Pagine: 68
Prezzo: L. 12.000

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