"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

Sex & Zen II

Sex & Zen IISeguito un po' ripetitivo del blockbuster erotico hongkonghese Sex and Zen, Sex & Zen II non spicca per originalità nei confronti dell'opera che l'ha preceduto. La pellicola di Chin Man-kei riprende in maniera quasi pedissequa la linea tracciata dal primo episodio, opera del regista Michael Mak. Anche qui ritroviamo un trapianto di un pene irrimediabilmente ferito, solo che stavolta non si tratta di quello di un cavallo (come avviene nell'altro film), bensì di un membro meccanico, trovata alquanto piacevole che dà il la a molte gag divertenti. Il poveraccio a cui viene trapiantato l'organo è un giovane studente, stereotipo ricorrente della letteratura taoista. Se da un lato il suo nuovo pene meccanico gli permette di continuare ad avere rapporti con le donne, dall'altro gli causa diversi incidenti imbarazzanti: le numerose erezioni involontarie durante le quali il fallo artificiale scatena tutti i suoi optional, dall'effetto rotante al glande allungabile, fino al getto di vapore.
Un passo indietro, per vedere come la trama presenta nel ruolo di protagonista un signorotto di provincia nella Cina di qualche secolo fa. Il suo nome è Chen. Lui vessa senza pietà la povera gente del suo villaggio. Autentico erotomane, è anche molto preso da duri allenamenti per ottenere il leggendario membro di ferro. Nel contempo è gelosissimo dell'avvenente figlia Yao, che costringe a vestire da uomo, in modo da impedire che la verginità della fanciulla cada preda di qualche malintenzionato. Un giorno la bella Yao ottiene finalmente dal padre il permesso di seguire delle lezioni in città; sempre a condizione che lei mantenga segreta la propria identità femminile. Conosce prima il succitato studente e poi Mirage Woman - interpretata da una a dir poco splenida Shu Qi -, un essere sovrannaturale a metà tra demone e strega, in grado di succhiare l'energia dagli uomini durante l'amplesso. Braccata da Iron Man, un temerario cavaliere al servizio del governo centrale, Mirage Woman si intrufola in casa del depravato Chen facendo leva sull'incredibile appetito sessuale di quest'ultimo. Ma le vere intenzioni di Mirage Woman sono altre: vuole impadronirsi di un antico manoscritto nel quale è custodito il Segreto della vergine, attualmente in possesso di Yao.
L'opera presenta nella sequenza finale una voce off che rammenta l'importanza di credere nel destino e nella giustizia del Fato.
Sex & Zen II è un film godibile e di pochissime pretese, troppo scontato. Formalmente si tratta di una pellicola di discreta fattura, con un utilizzo interessante dei primi piani e delle inquadrature diagonali. Molto piacevole e buffa è inoltre la recitazione del bravo Tsui Kam-kong. E' lui il vero personaggio comico di tutta la storia, con i suoi sfrenati e alquanto ridicoli appetiti sessuali. La sua gestualità sembra perfino mutuare alcune movenze e pose dall'opera classica cinese. Una pellicola gradevole, niente di più. Si accompagna bene con pizza, birra e patatine.

Note:
1. Sai Moon-kin è un ironico pseudonimo, visto che è il nome di uno dei personaggi. La reale identità dello sceneggiatore del film - potrebbe trattarsi dello stesso regista - è tuttora da appurare.

Hong Kong, 1996
Regia: Chin Man-kei
Soggetto / Sceneggiatura: Sai Moon-kin1
Cast: Rachel Lee, Shu Qi, Tsui Kam-kong, Ben Ng, Lok Dat Wah

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