"You can leave Hong Kong, but it will never leave you."

The Sniper

The SniperL'élite dell'élite della polizia hongkonghese, la squadra di tiratori scelti della Police Tactical Unit, ha un nuovo membro, OJ, giovane sbirro che ha la fortuna di incappare in un'operazione delle squadre speciali e il talento per mantenere il sangue freddo e farsi notare da Hartman, il numero uno della squadra. Giusto il tempo di terminare l'addestramento delle nuove reclute e la squadra si ritrova a fare i conti con Lincoln, arrogante cecchino già collega e rivale di Hartman, radiato dalla polizia e incarcerato per aver ucciso un ostaggio durante il tentativo di risoluzione di una rapina in banca. Uscito di prigione Lincoln, considerato il più talentuoso tiratore di Hong Kong, getta nel panico la città assaltando una camionetta della polizia che trasportava un noto criminale. Hartman viene incaricato di fermare il vecchio compagno di squadra. Per farlo conta su OJ, che comincia però a subire il fascino del borioso talento di Lincoln.

Dante Lam non è Johnnie To, e nemmeno Soi Cheang. A dirla tutta non è neanche Andrew Lau, per restare nel reame dei nomi più noti legati a un certo genere di cinema hongkonghese. Dante Lam ha paradossalmente raggiunto l'apice del suo linguaggio cinematografico a inizio carriera, nel 1998, con l'ottimo Beast Cops. Film che fa il paio, ma solo per uno strano scherzo semantico della titolistica internazionale, con l'altro lavoro sopra la media del regista, l'adrenalinico The Beast Stalker, del 2008. Nel mezzo e successivamente trovano spazio opere di buon artigianato di genere, ma con pochi picchi stimolanti.

In mezzo a questo calderone di onesta medietà votata al puro intrattenimento, uno dei titoli più interessanti è certamente The Sniper, distribuito nel 2008 in concomitanza con The Beast Stalker, sia per i suoi meriti cinematografici, sia per la sua storia produttiva. Originariamente, infatti, il film era stato scritto e girato facendo perno su OJ, il personaggio interpretato da Edison Chen, ex divo rimasto sommerso nel gennaio del 2008 dal celebre scandalo delle foto osé che ha coinvolto una buona metà dello star system hongkonghese di sesso femminile e che l'ha reso persona non grata all'interno dell'industria cinematografica e musicale. L'uscita di The Sniper viene prontamente bloccata e Dante Lam rimaneggia il film tentando, laddove possibile, di ridimensionare lo spazio di OJ. Il risultato, senza possibilità di paragoni con l'idea originale, si mantiene su discreti livelli. Rivelando comunque qualche passaggio posticcio (l'aggiunta di una sbrigativa voce off) e qualche sforbiciata azzoppante (tutta la sbrigativa prima parte, incentrata sul reclutamento e l'addestramento).

Altro motivo di interesse è certamente l'affascinante ambientazione delle squadre di cecchini, come se Dante Lam avesse voluto alzare un'immaginaria asticella («Johnnie To fa PTU? Io faccio un film su una squadra ancora più d'élite»), affrontando l'improba e improbabile sfida di un film d'azione che deve partire da presupposti, quelli propri dei tiratori scelti, di stasi e pazienza. Lam opta per la soluzione più facile e vistosa, agitando corpi privi di moto con una messa in scena fatta di ralenti e accelerazioni, gru ariose, punti di vista astrusi, aberrazioni cromatiche e un uso sbarazzino di filtri e ottiche, split screen, musiche cariche e toni enfatici. Ultimo aspetto interessante è una classica e discretamente sfruttata idea narrativa di fondo. Un triangolo di personaggi principali, un maschio alfa buono (con riserve) e un secondo maschio alfa, ma cattivo (con motivazioni); nel mezzo il giovane virgulto di belle speranze, ovviamente maschio alfa in divenire, che deve scegliere la sponda più giusta (o quella meno sbagliata) su cui appoggiarsi, decidere se diventare eroe oppure trarre facile potere dai suoi talenti. Un archetipo narrativo, appunto, classicheggiante (George Lucas osserva e annuisce con fare paterno), che regala un sottotesto di tensione umana all'impianto di genere puro. Un tentativo ostentato, specie nello sfruttamento del personaggio di Lincoln, e solo superficialmente raggiunto. Ottimo simbolo del cinema di Dante Lam.

Hong Kong, 2009
Regia: Dante Lam.
Action director: Richard Hung.
Soggetto/Sceneggiatura: Jack Ng.
Cast: Richie Ren, Huang Xiaoming, Edison Chen, Bowie Lam.

Free Joomla templates by L.THEME